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La malattia di Lyme: ecco come prevenirla…
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La malattia di Lyme: ecco come prevenirla e riconoscerla

31 Maggio 2016 • di Silvia Ricciardi
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Se si è a contatto con ambienti o animali in cui possono prolificare le zecche, bisogna far estrema attenzione a non contrarre la Lyme, ossia una pericolosa malattia che può colpire non solo la cute, ma anche gli organi dell'essere umano e sfociare, talvolta, in lesioni del sistema nervoso e perdita di memoria.

Ma quali sono i sintomi e come si possono prevenire gli effetti più dannosi della malattia? Scopriamolo insieme.

Gli stadi della crescita della zecca, visibili ad occhio nudo.

Lyme è una malattia di origine batterica che deriva proprio dal batterio Borrelia Burgdorferi che entra nell'organismo umano dopo il morso di una zecca. La malattia colpisce prevalentemente la cute ma, nei casi più gravi, può andare ad influire sugli organi interni, sulle articolazioni e sul sistema nervoso, anche se solo tra l'1% ed il 3% delle persone che sono state morse contrae effettivamente tale malattia.

L'origine del termine non deriva da un particolare tipo di zecca.

Questa malattia deve il suo nome ad un avvenimento che interessò un piccolo centro nello stato del Connecticut nel lontano 1975: uno dei primi focolai di cui si ha testimonianza venne documentato proprio nella cittadina statunitense chiamata Old Lyme e da lì parte del nome del luogo venne associato direttamente alla malattia.

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Sintomi? Una grossa macchia rossa a forma di bersaglio!

Uno dei principali sintomi di contrazione di Lyme è la comparsa di un'eruzione cutanea di notevoli dimensioni, di solito di forma circolare-ovale che può essere associabile a quella di un bersaglio e che si può manifestare tra le 24 e le 48 ore dal morso. Successivamente alla macchia di possono manifestare sintomi comuni ad una semplice influenza, come dolori muscolari e articolari, accompagnati da mal di testa ed eccessiva stanchezza.

Lontano dalle zone erbose!

Se si è soliti andare spesso in campeggio o se si adora la caccia, si è più esposti a puntura da zecche in quanto esse si annidano in zone erbose, dove abbondano piante ricche di fronde.

Prevenire è meglio che curare.

Per prevenire punture di zecche è buona norma indossare scarpe chiuse o, ancora meglio, stivali alti. Indipendentemente dal clima, meglio vestire pantaloni lunghi e chiari, in modo da rilevare nell'immediato la presenza di corpi estranei sui propri capi d'abbigliamento.

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Controllate i vostri amici a quattro zampe!

Se avete animali domestici, che stiano in giardino o in giro per casa poco importa, l'importante è eseguire un check up periodico in modo da rimuovere eventuali zecche annidate tra i peli. Utilizzare repellenti per insetti per i vostri animali è d'obbligo!

Non trascurare i sintomi, né utilizzare rimedi fai da te!

Non fate uso di olii o unguenti fatti in casa perché potrebbero incentivare una maggiore adesione della puntura da zecca alla vostra pelle. Nel caso in cui la malattia venisse trascurata, qualora i sintomi dovessero continuare a persistere e non venissero assunti antibiotici o anti-infiammatori, si potrebbero verificare danni a lungo termine, con lesioni a carico del sistema nervoso, danni permanenti alla cute, difficoltà di concentrazione, perdita di memoria, ma anche irritabilità ed alterazioni dell'umore.

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Se colpiti dalla malattia, seguite i consigli di Thalia!

Thalia è una cantante di origini messicane che nel 2008 fu portata quasi alla morte da questa malattia. "Si tratta di una malattia che, una volta contratta, porta ad un radicale cambiamento di alcune delle proprie abitudini quotidiane. È come se uno scoprisse di avere il diabete. Il cibo dovrà essere il più naturale possibile e dovrete evitare situazioni di stress perché lo stress mette a dura prova il vostro sistema immunitario, che già deve scontrarsi con il Lyme".

Tags: AnimaliSalute
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