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Il borgo di Gradara, la città in cui si consumò lo sfortunato amore di Paolo e Francesca che Dante colloca nell'Inferno

12 Novembre 2020 • di Claudia Melucci
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Alcune città italiane sono intrecciate a leggende amorose che sono diventate famose in tutto il mondo: come non citare Verona con la vicenda dei suoi due amanti storici, Giulietta e Romeo. Pochi sanno, però, che i due giovani innamorati potrebbero non essere esistiti veramente nell'antica città italiana, ma essere frutto di un'invenzione letteraria vincente.

Un'altra coppia tra le più famose nella letteratura è quella composta da Paolo e Francesca, che Dante destina al II cerchio dell'Inferno, quello dei lussuriosi. I due giovani, al contrario di Romeo e Giulietta, sono esistiti veramente e la loro sfortunata storia amorosa si è consumata nel borgo italiano di Gradara, in provincia di Pesaro e Urbino. 

immagine: pixabay

Al confine tra Marche ed Emilia-Romagna si erge il bellissimo borgo castello di Gradara. Da lontano il suo profilo è inconfondibile per il castello e la doppia cinta muraria secolare, due tra le strutture medioevali meglio conservate della penisola italiana. 

Il borgo di Gradara è stato sfondo dei turbolenti scontri tra il Papato e le potenti famiglie marchigiane romagnole che qui hanno vissuto nel corso dei secoli: Gradara, infatti, è stata governata da note signorie come quella dei Malatesta, degli Sforza e dei Della Rovere.

immagine: pixabay

Gradara, oltre che per il suo magnifico castello con il torrione alto 30 metri e per la sua doppia cinta di fortificazione – la più esterna delle quali si estende per 800 metri –, è famosa per essere la città di Paolo e Francesca, i due sfortunati amanti che qui si sono innamorati e perso la vita.

Paolo e Francesca sono due degli inquilini del II cerchio dell'Inferno dantesco. Li si incontra nel corso del V Canto, quando Dante e Virgilio entrano nel regno dei lussuriosi, coloro che si sono sporcati del vizio peccaminoso dei piaceri della sensualità.

Nella realtà i due sono stati Paolo il Bello e Francesca da Polenta. Quest'ultima era figlia di Guido Minore, Signore potente a Ravenna e a Cervia, che la destinò in sposa a Gianciotto Malatesta, un uomo zoppo e per nulla gradevole esteticamente.

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La leggenda vuole che per evitare il rifiuto di Francesca, il padre la ingannò facendole credere di averle scelto come sposo Paolo, il fratello di Gianciotto, un giovane aitante e attraente. Il matrimonio con Gianciotto fu inevitabile e dall'unione nacque anche una figlia, Concordia. L'amore di Francesca per il cognato Paolo, tuttavia, prese il sopravvento e tra i due iniziò una relazione, che Dante dice sancita dalla lettura della storia d'amore tra Lancillotto e Ginevra del ciclo arturiano. 

La leggenda vuole che Gianciotto finse un giorno di partire per Pesaro, solo per cogliere in flagrante i due amanti e vendicarsi. Dopo i saluti del Signore, Francesca e Paolo si sarebbero incontrati nel castello dove lei risiedeva e nel momento più opportuno Gianciotto fece ritorno, trovando i due in atti amorosi. Paolo avrebbe provato a fuggire attraverso una botola della stanza, ma il suo vestito si impigliò dando al fratello il tempo di sguainare la spada. Francesca, per proteggere l'amato o forse per seguire la sua stessa terribile sorte, si sarebbe interposta tra Paolo e la spada ricevendo un colpo fatale che li uccise entrambi.

immagine: needpix

Dante ha scelto di punire ulteriormente il tradimento di Francesca e Paolo collocandoli nell'inferno, e condannandoli a subire una bufera infernale per l'eternità, avendo preferito in vita la passione carnale alla temperanza. Tuttavia, forse coinvolto dalla violenza del loro amore, non li separò nel cerchio infernale: i due, infatti, appaiono al Poeta in volo avvinghiati come fossero un unico corpo. 

Se volete immergervi in un borgo da sogno e rivivere la storia d'amore di Paolo e Francesca una visita al borgo di Gradara è d'obbligo! 

Source:

https://www.bandierearancioni.it/approfondimento/il-mito-di-paolo-e-francesca-gradara-e-la-vera-storia-degli-amanti

Tags: ItaliaCuriosiCittà
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