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Una delle isole più remote al mondo è anche la più inquinata: il triste paradosso di Henderson

09 Agosto 2020 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Quando pensiamo a un'isola remota, quasi sperduta nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico, a tutti vengono in mente immagini paradisiache di spiagge bianche, acque turchesi e cristalline, natura dalla bellezza prorompente. Certo: per la maggior parte dei meravigliosi atolli che "popolano" quell'immensa distesa d'acqua tutto ciò è vero, ma purtroppo esiste una triste "eccezione" che conferma la regola.

È l'isola di Henderson, una terra emersa che fa parte delle Isole Pitcairn, lunga 9,6 km e larga 5,1 che, sopra di essa, non ha mai conosciuto un insediamento umano. Tracce della nostra presenza, tuttavia, ce ne sono, quasi come se fossimo davanti a un luogo tutt'altro che disabitato. Stiamo parlando di rifiuti, prettamente plastici, in quantità che la rendono estremamente inquinata, anzi la più inquinata al mondo: un triste paradosso considerando che è deserta.

via: Pnas.org

Tanto remota quanto invasa dalla plastica: così potrebbe essere descritta quest'isola in poche parole. A Henderson, gli uomini mettono piede rarissimamente, ogni 5 o 10 anni e, dagli anni '10 del 2000, è diventata un vero "caso" di studio per ricercatori ed esperti ambientali. Oltre 37,7 milioni di pezzi di plastica - più di 17 tonnellate di detriti - inquinano inesorabilmente le sue spiagge, causando danni difficilmente reversibili al suo ecosistema. Si stima che in ogni metro quadro di spiaggia si possano trovare dai 20 ai 600 scarti.

immagine: Jennifer Lavers - University of Tasmania

Non è una novità che i nostri mari, i nostri fiumi, i nostri laghi e i nostri oceani siano sempre più sommersi dalla plastica, un'emergenza che rappresenta un'autentica piaga per il nostro Pianeta, e sulla quale urge intervenire concretamente, partendo dalle piccole azioni di cui ognuno può essere protagonista. Henderson è l'esempio pratico e scioccante di come l'uomo stia riducendo l'unico ambiente in grado di ospitarlo.

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Stando a quanto riferito Jennifer Lavers, autrice di uno studio che ha messo in luce il problema di Henderson, il motivo per cui quest'isola è particolarmente invasa dalla plastica è che si trova al centro di una coincidenza di correnti che la rendono "bersaglio" di rifiuti provenienti sia dal Sudamerica che dalle tante imbarcazioni che transitano intorno.

immagine: Pnas.org

Mentre scriviamo - e leggiamo - queste righe, fa davvero impressione sapere che nuovi scarti, prodotti da persone che probabilmente non la conoscono nemmeno, arrivano inesorabili sulle spiagge di quest'isola corallina, riempiendone man mano anche il sottosuolo e trasformandola in una vera "terra di plastica". Rimanere indifferenti o negare una situazione ormai tristemente nota non è più possibile.

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