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I Pirati della stella alpina: la storia…
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I Pirati della stella alpina: la storia dei gruppi anti-nazisti di giovani tedeschi che si opponevano a Hitler

14 Giugno 2020 • di Marta Mastrogiovanni
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Per quanto rischioso, durante il periodo storico che vide la Germania sotto il controllo nazista non tutti i tedeschi si trovarono d'accordo con le linee guida del suddetto partito di estrema destra e del suo Führer. Gli Edelweisspiraten, ovvero i Pirati della stella alpina, erano alcuni gruppi di giovani anti-nazisti che, alla fine degli anni '30, si opponevano fermamente all'organizzazione nazista dello Stato e, in particolare, non trovavano alcun punto di contatto con la Gioventù hitleriana. Quest'ultima era uno degli strumenti preferiti del Führer, il quale era convinto che la sua missione fosse quella di indottrinare le generazioni future per plasmare cittadini impavidi, crudeli e "forti"; nessun giovane poteva sfuggire all'arruolamento nella Hitler-Jugend, dove si veniva incoraggiati a praticare sport e a partecipare ad attività artistiche approvate dal partito nazista. Eppure, un piccolo ma sovversivo gruppo di adolescenti riuscì, in quegli anni, a rompere tutti i legami con i gruppi approvati dallo Stato nazista, divenendo simbolo di ribellione contro il regime.

via: NSDOK
immagine: NSDOK

La ribellione dei giovani Edelweisspiraten non era soltanto politica, ma anche culturale: questi giovani ascoltavano le canzoni americane, suonavano per strada e si facevano crescere i capelli lunghi. Il comportamento di questi gruppi giovanili veniva percepito come "sconsiderato" da parte degli ufficiali delle SS e, con l'andare del tempo, crebbero l'ostilità e la repressione nei loro confronti.

immagine: NSDOK

Nonostante l'adesione alla Gioventù hitleriana fosse obbligatoria (un disinteressamento nei confronti dell'organizzazione politica di Hitler non era assolutamente tollerata e veniva fatta ripagare dalla Gestapo con ostilità:le famiglie dei ragazzi venivano minacciate e il ragazzo in questione mandato in orfanotrofio), erano diversi i gruppi di "Pirati" ostili alla situazione. Molti di loro erano adolescenti i cui padri stavano combattendo al fronte, e che non volevano sentirsi dire la partito che musica ascoltare, quali vestiti indossare e che taglio di capelli adottare.

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immagine: NSDOK

Con i "Pirati" sempre più apertamente ostili, che ormai organizzavano anche raid nelle fabbriche di munizioni, e la crescente repressione della Gestapo, sorse un altro movimento anti-nazista, la cosiddetta Swing Youth o Jazz Youth ― giovani che ascoltavano "la musica del nemico americano", il Jazz. Il capo delle SS, Himmler, ordinò di arrestare chiunque ascoltasse quella musica "orrenda", ballata da "animali selvaggi", ma vedendo che questo provvedimento non sortiva un grande effetto decise di mandare un messaggio più forte nei confronti di questi gruppi che mostravano aperta ostilità al partito. Nell'ottobre del 1944, catturò 13 ragazzi, tra cui 7 "Pirati" e li fece impiccare pubblicamente a Colonia. Altri "Pirati" vennero spediti nei campi di lavoro forzato.

immagine: ExecutedToday

I tribunali dell'epoca etichettarono come criminali i "Pirati" e i gruppi ad essi associati, condannandoli. Nel 2005, i funzionari tedeschi riabilitarono completamente la figura di questi gruppi anti-nazisti, riconoscendo il loro valore come combattenti della resistenza. In qualche modo, il desiderio di Hitler di formare giovani impavidi e senza paura, aveva funzionato: ma il Fuhrer non aveva previsto che la loro forza si sarebbe rivoltata contro di lui e il suo partito nazista.

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