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Quest'uomo ha piantato 152 milioni di mangrovie creando una foresta dove prima c'era terra mista a sale

02 Giugno 2020 • di Claudia Melucci
2.019
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Solo nel'ultimo decennio l'essere umano si è reso conto quanto la sua opera di consumo delle risorse del pianeta non potesse continuare senza contribuire al mantenimento di un equilibrio naturale. Così, anni e anni di deforestazione solo di recente hanno portato a progetti di rinverdimento di aree a rischio, come quello che dal 2009 è iniziato in Senegal dove un uomo ha già piantato 152 milioni di mangrovie, dando vita a quella che oggi appare come una foresta ma che poco tempo fa era una zona a rischio desertificazione. 

via: BBC
immagine: Haidar el Ali

Haïdar El Ali è un ecologista senegalese, nonché Ministro dell'ecologia del governo nel 2012. Quest'uomo ha creduto profondamente in un progetto volto a ripristinare un'area che stava rischiando di diventare un deserto, a causa di anni di deforestazione incontrollata e un'aria eccessivamente salmastra.

Il merito di Haïdar El Ali non è solo quello di aver riforestato un'ampia area o di aver dato lavoro ai locali, ma anche quello di aver avuto a cuore una questione globale come quella legata ai cambiamenti climatici. 

Nel 2009 è iniziato un progetto di riforestazione in Senegal che è uno dei più ambiziosi di tutto il mondo. Ad oggi sono state piantate 152 milioni piante di mangrovie, che oggi creano una foresta dove prima non c'era più nulla se non terra mista a sale. 

immagine: needpix

I progetti di edilizia insieme al disboscamento illegale avevamo messo in pericolo la sopravvivenza dei campi di riso che in Senegal sono la principale occupazione; privando il territorio delle foreste, l'aria salmastra rendeva poco fertili i campi. 

Le mangrovie piantate da Haïdar El Ali hanno salvato il Senegal e non solo: le foglie delle mangrovie intrappolano il sale sulla superficie, riducendone la quantità che si deposita sui campi. Ma le mangrovie contribuiscono anche al sostentamento dei villaggi locali: sulle radici delle piante crescono ostriche, granchi e altri crostacei che sono il cibo dei pesci che vengono pescati. Le mangrovie creano un ecosistema vitale.

Non è finita qui: il terreno fangoso in cui crescono queste piante assorbe metano, mentre le foglie catturano anidride carbonica in modo da contribuire al contenimento del cambiamento climatico. 

Come dice lo stesso Haïdar El Ali, il tempo che impiega un albero a crescere è tempo che perdiamo: se avessimo iniziato 10 anni fa, ora avremmo una foresta.

Tags: NaturaAfricaAmbiente
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