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Queste mani di bronzo furono attaccate…
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Queste mani di bronzo furono attaccate agli alberi nel 1968: ora sono ancora lì ad afferrarli

31 Maggio 2020 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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A volte arte e natura si fondono fino a diventare una cosa sola e a influenzarsi a vicenda. Parliamo di tutte quelle manifestazioni e installazioni che di sicuro lasciano un segno, sia per quello che vogliono rappresentare, sia per le forme in cui sono proposte.

Riflettendo su un argomento del genere, di sicuro la mente va alla consueta tematica dell'impatto che le attività umane hanno sulla natura e gli ecosistemi. C'è un artista, a tale proposito, che già alla fine degli anni Sessanta, aveva preso a cuore l'argomento, e ha deciso di "dire la sua" in un modo davvero singolare, tanto che le sue mani sono passate alla storia.

Stiamo parlando di Giuseppe Penone, artista e scultore italiano che, nel 1968, decise di lasciare un segno che sarebbe rimasto impresso per anni nella natura di un parco di Dallas, negli Stati Uniti. Di cosa si tratta? Semplice: delle sue... mani, che stringono con forza i tronchi di alberi. Tronchi che, in tutti i decenni trascorsi, sono inevitabilmente cresciuti, influenzati dalle sculture di bronzo.

Le opere sono di quelle che, a un solo sguardo, riescono a rimanerci impresse nella mente. Penone effettuò dei calchi super-realistici delle sue mani e delle sue braccia, per poi installarli intorno ai tronchi. Nel 1968 gli alberi erano piccoli, e l'intento fu proprio quello di osservare in che modo le sculture avrebbero influenzato la loro crescita.

immagine: vivgait/Instagram

Le sue "mani" affondano nella corteccia, con un effetto incredibilmente realistico, e restituiscono un senso di potere dell'uomo sulla debole natura. In effetti, non è semplice sapere quale sarà l'impatto a lungo termine che il metallo avrà sul legno dei tronchi. Rimane di sicuro il fatto che il contrasto creato tra il freddo e artificiale bronzo e la viva corteccia naturale, negli anni, ha assunto un aspetto affascinante.

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Queste sculture non saranno mai le stesse, visto che gli alberi cresceranno e cambieranno aspetto. Insomma: siamo di fronte a opere davvero curiose che, oltre ad apparire del tutto realistiche, riescono a farci riflettere su temi importanti in modo diretto e simbolico. Chissà per quanto tempo ancora le mani di Penone continueranno ad afferrare i tronchi!

Tags: ArteCuriosiNatura
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