A 17 anni inventa una "plastica" biodegradabile da gusci di gamberi e bozzoli di seta: si decompone in soli 33 giorni - Curioctopus.guru
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A 17 anni inventa una "plastica" biodegradabile da gusci di gamberi e bozzoli di seta: si decompone in soli 33 giorni

11 Maggio 2020 • di Simone Fabriziani
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Che la plastica in ogni sua forma sia uno dei materiali non biodegradabili più inquinanti sul pianeta Terra non è più un segreto, tanto è risaputo che molte sono ormai le iniziative in tutto il globo che favoriscono la cessazione dell'uso e del consumo della plastica a favore di materiali biodegradabili e rispettosi della biodiversità dell'ambiente che ci circonda. Una ragazza australiana di 17 anni è riuscita però a scoprire un'alternativa alla plastica estremamente efficace.

Lei si chiama Angelina Arora, ha 17 anni e vive ad Adelaide, in Australia e ha inventato un materiale dalle stesse proprietà della plastica ma realizzato con gusci di gamberi e che si decompone 1,5 milioni di volte più velocemente della maggior parte dei prodotti di plastica commerciali che usiamo oggi. 

L'amore di Angelina per la scienza le ha fornito gli strumenti e la comprensione giusti per arrivare a questa geniale intuizione, ma il viaggio nell'inventare una "plastica ecologica" non è stato facile. Ha inizialmente sperimentato una serie di materiali organici come amido di mais e bucce di banana,i quali però hanno dovuto essere esclusi a causa della loro solubilità. Una sera, mentre cenava, notò che i gusci di gamberi sembravano molto simili alla plastica e quindi si chiese che cosa causasse questa consistenza e andò immediatamente in laboratorio a fare delle ricerche.

immagine: Science Awards

Alla fine, Angelina ha estratto di gusci il carboidrato chiamato "chitina" e ha usato la conversione chimica per trasformarlo in chitosano. Quindi lo ha mescolato con una proteina insolubile chiamata "fibroina", che si trova nei bozzoli di seta. Usando la combinazione di questi due materiali organici, Angelina ha creato un materiale simile alla plastica che si dissolve completamente nell'ambiente in soli 33 giorni. Inoltre, questa plastica rilascia azoto durante la decomposizione, motivo per cui può essere utilizzata come pacciame o fertilizzante per piante.

L'invenzione geniale di Angelina Arora ha ricevuto il premio Innovator to Market nel 2018 mentre la ragazza australiana è arrivata quarta su 81 candidati ricevendo un prestigioso riconoscimento internazionale attraverso la Intel International Science and Engineering Fair. Al momento, Angelina sta cercando di immettere nel mercato la sua straordinaria invenzione, anche se prima dovrà passare per la fase di brevettazione. Con il sogno di ripulire gli oceani di tutto il mondo dalla plastica e di ispirare altri giovani della sua età a fare altrettanto.

Congratulazioni, Angelina!

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