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Covid-19: l'Irlanda dona oltre 3 milioni di dollari ai nativi americani, che aiutarono l'isola ai tempi della carestia

10 Maggio 2020 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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I problemi e le difficoltà che la pandemia di Coronavirus ha causato in tutto il mondo sono ormai cosa nota. Alle sofferenze di malati, alle vittime e alle ricadute economiche si aggiungono le moltissime situazioni spesso "dimenticate", come quelle di chi non ha una casa dove vivere e proteggersi o vive in condizioni precarie.

I nativi americani nelle riserve rientrano tra questi casi. Nella Riserva Hopi e in quella Navajo, la situazione igienico-sanitaria è davvero pessima: un terzo della popolazione non ha acqua corrente e la corretta igiene per evitare i contagi è quasi impossibile. Per questo, le riserve e i nativi in genere stanno ricevendo aiuti da ogni parte del mondo: donazioni solidali per alleviare i rischi e le sofferenze in un momento così difficile. L'Irlanda, in particolare, ha compiuto un gesto che definire esemplare sarebbe riduttivo. Per capirlo al meglio, occorre andare indietro nel tempo.

via: CNN

Gli anni dal 1845 al 1849 furono particolarmente funesti per l'Irlanda. La Grande Carestia colpì duramente l'isola, causando circa un milione di morti e provocando l'emigrazione verso altri Paesi di altrettanti irlandesi. In questo periodo, una popolazione di nativi americani, i Choctaw, venne a sapere delle difficoltà che quella nazione così lontana stava affrontando. Così, solidarizzando coi suoi abitanti, costretti a spostarsi e a subire discriminazioni proprio come loro, inviarono la somma di 170 dollari agli irlandesi. Una cifra corrispondente a circa 5000 dollari di oggi: pochi, è vero, ma molto significativi a quel tempo.

Un atto collettivo di generosità che non è stato mai dimenticato. Per questo oggi, mentre la pandemia di Covid-19 imperversa ovunque nel mondo, l'Irlanda ha deciso di restituire il favore alle tribù native in difficoltà. Per farlo, è stata organizzata una massiccia raccolta fondi, chiamata Fondo di soccorso Covid-19 Navajo e Hopi, sulla piattaforma GoFundMe.

Il numero delle donazioni ha immediatamente sorpreso in positivo gli organizzatori della raccolta benefica. Gli irlandesi, a quanto pare, non si sono affatto dimenticati di chi, pur in condizioni difficili, ha dato loro una mano con immensa generosità. Le condizioni estremamente disagevoli in cui oggi vivono le comunità Navajo e Hopi, del resto, giustificano appieno un intervento del genere. Fra loro, molti sono anziani e malati, categorie di persone più deboli, che con il Coronavirus rischiano di non farcela.

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Da quando è stata lanciata, il 15 il marzo 2020, la raccolta fondi ha fatto registrare donazioni per oltre 3 milioni di dollari. Una cifra enorme per chi vive veramente con poco e ha bisogno di tutto. Una bella storia di gratitudine e solidarietà che rappresenta davvero ciò di cui, in questo momento, il mondo ha bisogno.

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