Michael, l'inquietante modello che mostra come potrebbe diventare un "gamer" incallito nei prossimi 20 anni - Curioctopus.guru
x
Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza i cookies. Continuando a navigarlo acconsenti al loro uso in conformità alla nostra privacy policy Ok
x
Michael, l'inquietante modello che mostra…
Coronavirus: in Bulgaria deputati e ministri rinunciano allo stipendio per devolverlo al sistema sanitario Coronavirus: dopo 30 anni, si può ammirare l'Himalaya a 200 km di distanza grazie all'aria meno inquinata

Michael, l'inquietante modello che mostra come potrebbe diventare un "gamer" incallito nei prossimi 20 anni

08 Aprile 2020 • di Lorenzo Mattia Nespoli
2.586
Advertisement

Piacciono sia ai grandi che ai più piccoli, e spesso, per la varietà di titoli e argomenti, riescono a soddisfare i gusti più disparati. Stiamo parlando dei videogiochi, veri e propri fenomeni di massa dei nostri tempi, declinati e disponibili in decine di modalità e piattaforme diverse.

Tutti, prima o poi, ne abbiamo provato uno e il divertimento, in molti casi, è assicurato. C'è però - lo sappiamo bene - chi vive i videogames come una "missione", quasi una ragione di vita dalla quale diventa difficile staccarsi, tanto da privarsi di tempo e sonno in nome del completamento di livelli e partite. Proprio per far riflettere sul fenomeno della dipendenza da gioco, una ricerca ha svelato Michael, un "modello" dalle sembianze piuttosto inquietanti, che mostra i cambiamenti fisici di un assiduo giocatore nei prossimi 20 anni.

immagine: Onlinecasino.ca

Schiena curva per la cattiva postura, occhiaie per il poco sonno e il troppo tempo davanti allo schermo, pelle pallida, obesità, tensione nei pollici, vene varicose: Michael non è certo "carino", anzi mostra in modo crudo e diretto cosa può accadere al fisico se non si modificano certe abitudini.

Il modello è stato creato partendo da una ricerca condotta sulle evidenze, raccolte in tutto il mondo, dell'impatto del gioco eccessivo sulle persone. La dipendenza da gioco (gaming disorder) del resto è una patologia riconosciuta in modo ufficiale dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, come disordine psicologico per il quale si dedica al videogioco un tempo eccessivo rispetto al resto.

immagine: Onlinecasino.ca

In una continua smania di giocare sempre di più, si dimentica praticamente tutto - sonno compreso - per arrivare a giocare fino a 18 ore al giorno. I ricercatori che, in maniera simbolica, hanno sviluppato e condiviso col mondo Michael, hanno dunque ricordato che, specie quando si è costretti a trascorrere tanto tempo in casa e si ha la tentazione di impiegarlo con i videogames, è sempre bene prendersi cura di sé stessi. 

Esercizio fisico, dieta sana, occhi da non affaticare con pause frequenti, postura corretta e idratazione costante: sono tutti consigli pratici che i gamers più incalliti possono e devono accogliere. Dubitiamo, infatti, che chiunque voglia fare la fine del povero Michael!

Advertisement
Advertisement

Lascia il tuo commento!

Advertisement
Advertisement

Ti è piaciuta questa storia?

Clicca su "mi piace" e non perderti le migliori.

×

Già sono fan, grazie