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Coronavirus: l'OMS conferma che il contagio non avviene per trasmissione aerea, ma attraverso le gocce di saliva

02 Aprile 2020 • di Simone Fabriziani
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Non ci sono prove di trasmissione per via aerea, ma a contare sono le goccioline, talvolta invisibili, di saliva delle persone infette che possono venire a contatto con le altre persone tramite la tosse o lo starnuto. A confermare questa importantissima differenza riguardo le modalità di trasmissione del Covid-19 è uno studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. E con questa modalità, le mascherine protettive sono importanti solo relativamente e in determinati contesti.

via: OMS

Gli esperti dell'OMS spiegano nel documento pubblicato che l'infezione può avvenire attraverso le goccioline della saliva di una persona già positiva al Covid-19; queste gocce possono avere varie dimensioni: se hanno un diametro minore di 5μm si chiamano "nuclei di goccioline", se invece hanno un diametro maggior di 5-10 μm vengono denominate "goccioline respiratorie". La trasmissione principale rimane quella attraverso le goccioline respiratorie: se si è a stretto contatto con una persona con problemi respiratori (tosse o starnuti, entro 1 metro di distanza), le nostre mucose come la bocca, il naso o gli occhi, sono più soggette a infezione da Covid-19.

In caso alternativo, la trasmissione di questo nuovo Coronavirus, può avvenire attraverso i cosiddetti "fomiti", ovvero attraverso quegli oggetti che fanno parte dell'ambiente condiviso che vengono a contatto sia con le persone che sono positive al Covid, sia a quelle che le maneggiano a loro volta (indumenti, asciugamani, cellulari, oggetti comuni, etc).

immagine: Aviano Air Base

Inoltre, continua lo studio dell'OMS, in un’analisi svoltasi su 75.465 casi Covid-19 in Cina la trasmissione aerea non è stata segnalata in alcun modo. Da qui le precisazioni del caso: " La trasmissione aerea è diversa dalla trasmissione di goccioline poiché si riferisce alla presenza di microbi all’interno dei nuclei di goccioline, che sono generalmente considerati particelle con diametro inferiore a 5μm, possono rimanere nell’aria per lunghi periodi di tempo ed essere trasmessi ad altri per distanze maggiori di 1 metro."

Insomma, la trasmissione per via aerea del Covid-19, sottolinea l'OMS, è possibile soltanto attraverso contesti o circostanze specifiche che supportino l'effetto "aerosol" del virus in questione: dai processi ospedalieri dell'intubazione ed estubazione del paziente, alla tracheostomia, fino alla ventilazione manuale o quella a pressione non invasiva; insomma, processi e contesti relegati perlopiù ad ambienti sanitari o ospedalieri. Per questo l'OMS, al di là di tutto, raccomanda l'utilizzo di adeguate mascherine protettive per il personale sanitario in contatto più ristretto con i pazienti contagiati dal Covid-19.

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