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Coronavirus, Mercedes sta producendo dispositivi per la respirazione destinati ai pazienti affetti da Covid-19

01 Aprile 2020 • di Simone Fabriziani
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Mercedes Formula Uno sta collaborando con ingegneri e esperti nel settore della clinica per creare dispositivi di respirazione per i pazienti con Coronavirus; il primo dispositivo è stato prodotto in circa 100 ore dall'avvio del progetto ed è già stato approvato per l'uso sperimentale. In un momento in cui l'emergenza sanitaria globale richiama "alle armi" ogni azienda, anche la nota Mercedes Formula Uno vuole dire la sua e dare un apporto concreto.

via: CNN
immagine: UCL

L'ausilio per la respirazione, noto come Continuous Positive Airway Pressure (CPAP), eroga ossigeno ai polmoni senza la necessità di un ventilatore; questo tipo di dispositivo è stato ampiamente utilizzato su pazienti Covid-19 in Cina e in Italia, poiché riesce a liberare spazio in terapia intensiva. Gli ingegneri della Mercedes, assieme a quelli della University College di Londra e dei clinici della NHS Foundation Trust, hanno lavorato 24 ore su 24 per decodificare un dispositivo CPAP fuori brevetto.

Il progetto è stato poi copiato e adattato per la produzione di massa e 100 dispositivi devono essere consegnati all'UCLH (NHS Foundation Trust) per le prove cliniche. Se queste prove avranno esito positivo, Mercedes sarà in grado di produrre 1.000 dispositivi CPAP al giorno per i sistemi sanitari britannici.

immagine: UCL

Il professor Mervyn Singer, consulente di terapia intensiva dell'UCL, ha dichiarato: "Questi dispositivi aiuteranno a salvare vite umane garantendo che i ventilatori, una risorsa limitata, vengano utilizzati solo per i malati più gravi. Mentre saranno testati prima all'UCLH, speriamo che possano fare davvero la differenza per gli ospedali in tutto il Regno Unito riducendo la domanda di personale e letti di terapia intensiva, nonché aiutando i pazienti a riprendersi senza la necessità di una ventilazione più invasiva".

I dispositivi CPAP funzionano spingendo un flusso costante di aria e ossigeno nella bocca e nel naso dei pazienti a una pressione che consente ai polmoni di rimanere aperti e quindi assorbire più ossigeno. La maschera deve creare una tenuta ermetica per fornire ossigeno alla pressione, riducendo la quantità di sforzo necessaria per inspirare l'ossigeno dei pazienti. Tuttavia, è meno invasivo di un ventilatore, che richiede una forte sedazione e l'inserimento di un tubo nelle vie aeree. È vitale, tuttavia, per i dispositivi CPAP che il sigillo attorno alla maschera rimanga stretto, poiché infezioni respiratorie contagiose come Covid-19 potrebbero essere trasmesse attraverso eventuali perdite.

In attesa delle prove cliniche, un plauso speciale al team di esperti e alla Mercedes per il grande sforzo che stanno facendo per dare un aiuto concreto al sistema sanitario mondiale in questo momento così incerto e buio per tutti.

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