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Coronavirus, al Pronto Soccorso di Parma sale d'attesa e barelle vuote: le misure di contenimento funzionano

31 Marzo 2020 • di Simone Fabriziani
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Forse il picco dei contagiati in Italia è già arrivato o arriverà presto; sta di fatto che nella settimana che precede la Domenica delle Palme, il numero giornaliero dei pazienti ospedalizzati per problemi respiratori causati dall'infezione da Covid-19 è diminuito sensibilmente in alcuni nosocomi del Paese. Un esempio su tutti è quello del Pronto Soccorso Covid adibito presso l'Ospedale Maggiore di Parma, tra le province dell'Emilia-Romagna più colpite dall'epidemia.

immagine: Marco Vasini

Quello che sta succedendo al Pronto Soccorso Covid-19 dell'Ospedale Maggiore di Parma ha dell'incredibile: dopo settimane e settimane di lettini e padiglioni letteralmente presi d'assalto da pazienti con problemi respiratori, adesso i corridoi del nosocomio della città emiliana sono praticamente vuoti.

immagine: Marco Vasini

Gli spazi della sala d'attesa sono momentaneamente svuotati, le barelle sono vuote; una tregua temporanea che però fa tirare un sospiro di sollievo a tutti gli operatori sanitari dell'Ospedale Maggiore di Parma, da settimane alle prese con un servizio di Pronto Soccorso letteralmente intasato. Segno che nel tempo, le misure di contenimento e della quarantena per tutta la popolazione nazionale, stanno iniziando a dare i loro frutti...

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immagine: Marco Vasini

In altri nosocomi d'Italia, specialmente nel Nord Italia, la situazione è ancora allarmante, eppure si spera che il trend della temuta curva dei contagi giornaliera continui a scendere progressivamente. Ancora un po presto per cantare vittoria, ma la strada ci sembra timidamente quella giusta.

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