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"Reagire troppo è meglio che non reagire affatto": i consigli di alcuni esperti per contenere al meglio il Coronavirus

13 Marzo 2020 • di Simone Fabriziani
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Dopo la dichiarazione ufficiale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ora il COVID-19 (comunemente noto come Coronavirus) è oggetto di pandemia globale. Partito dalla provincia dell'Hubei in Cina, il virus si sta espandendo verso l'occidente del mondo ad una velocità superiore a quella delle comuni influenze stagionali. Al 12 marzo 2020, i casi di positività al coronavirus nel mondo ammontano ad oltre 126.000. In situazioni come queste, è sempre più importante attenersi ai consigli degli esperti e delle istituzioni di sanità mondiale su come contenere la pandemia.

immagine: NPS

Secondo Michelle A. Williams, preside della Harvard TH Chan School of Public Health, il distanziamento sociale è una delle contromisure più efficaci che possiamo adottare affinché il virus non continui a diffondersi in maniera rapida. Secondo le parole della Williams, "Non possiamo più sperare di contenere la diffusione globale del virus. Né possiamo aspettare lo sviluppo di un vaccino che è ancora lontano 18 mesi o sprecare risorse indebite sul tracciamento dei contatti. Il nostro attuale obiettivo deve essere quello di appiattire la curva, rallentare la diffusione del virus, alleviarne gli effetti sui sistemi sanitari e salvare vite umane. Il modo più efficace per farlo è attraverso il distanziamento sociale, che include la limitazione dei viaggi e la cancellazione di eventi su larga scala come concerti, conferenze e sì, lezioni universitarie. [...] Solo attraverso un rigoroso allontanamento sociale possiamo attualmente sperare di mitigare la proliferazione di questo nuovo virus e abbassare i tassi di mortalità sia da COVID-19 che da altre malattie non correlate."

immagine: Health.mil

Non solo distanziamento sociale, ma secondo il pensiero di Xifeng Wu, Decano e Professore della School of Public Health, dell'Università di Zhejiang, Hangzhou in Cina, una "reazione eccessiva al problema al momento è molto meglio di una non reazione". Ciò significa che "La misurazione senza precedenti della Cina per contenere e controllare la diffusione di COVID-19 si è dimostrata efficace. Il rilascio tempestivo di dati clinici relativi alle malattie al pubblico e all'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno aiutato molti in tutto il mondo a prepararsi alla diffusione di COVID-19. Ad esempio, ora sappiamo da oltre 40.000 casi in Cina che l'80% dei pazienti con infezione da COVID-19 non ha bisogno di un intervento medico mentre l'altro 20% avrebbe bisogno di cure mediche."

Insomma, reagire "troppo" ma corredati da una comunicazione efficace, mirata in modo da generare una fiducia collettiva è molto meglio che non reagire di fronte ad un'emergenza sanitaria mondiale come quella legata alla pandemia di coronavirus. Affidarci con fiducia agli esperti e alle più alte istituzioni senza cadere nella facile psicosi è una delle armi migliori che abbiamo, oltre a quella della responsabilità personale e del sangue freddo da mantenere. Che è molto meglio che non reagire affatto.

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