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Questo nuovo dispositivo riesce a "stampare"nuovi…
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Questo nuovo dispositivo riesce a "stampare"nuovi strati di pelle direttamente su ferite ed ustioni

06 Febbraio 2020 • di Simone Fabriziani
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Nel 2018, un team di ricercatori e scienziati canadesi, guidato da Axel Guenther dell'Università di Toronto, ha messo in funzione un dispositivo altamente tecnologico capace di "stampare" un nuovo strato o tessuto di pelle nuova su ferite o ustioni. I risultati dell'ultima versione di prova di questo straordinario dispositivo sono già promettenti, e aprono nuovi scenari sulle modalità e i processi medici di trattamento delle ustioni della pelle, oltre al più tradizionale innesto che però, in taluni casi gravi, non è più sufficiente.

Come spiega Axel Guenther nel comunicato stampa, "In casi in cui un paziente ha gravi ustioni molto spesse e largamente diffuse - che distruggono sia lo strato superiore che quello inferiore della pelle - non è sempre rimasta pelle sana sufficiente da usare per la sostituzione." Infatti, secondo le parole del professore, trattamenti alternativi di ustioni, come ad esempio le impalcature di collagene e i sostituti della pelle in vitro, hanno ciascuno i loro lati negativi; ed è proprio qui che un dispositivo che stampa la nuova pelle direttamente su un'ustione potrebbe essere un vantaggio.

Il dispositivo del team canadese elimina completamente la necessità di innesti depositando strisce di uno speciale bio-inchiostro direttamente su una ferita. Questo bioink contiene proteine ​​curative e cellule mesenchimali stromali, che aiutano il sistema immunitario e favoriscono la crescita di nuove cellule.

Per la nuova sperimentazione, il team ha testato il suo dispositivo su ustioni a tutto spessore nei suini ed è rimasto molto soddisfatto dei risultati, il che ha portato il team di ricercatori ad affermare che "Più significativamente, i nostri risultati hanno mostrato che le ferite trattate con [cellule mesenchimali stromali] sono guarite correttamente con una riduzione dell'infiammazione, delle cicatrici e della contrazione rispetto sia alle ferite non trattate sia a quelle trattate con un'impalcatura di collagene."

Un dato non indifferente che apre scenari inediti e potenzialmente rivoluzionari per la branca della medicina delle ustioni del nostro tessuto epiteliale.

Tags: ScienzaScoperte
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