Queste palline piantano 20.000 alberi in 20 minuti: è il modo più semplice di combattere la deforestazione - Curioctopus.guru
x
Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza i cookies. Continuando a navigarlo acconsenti al loro uso in conformità alla nostra privacy policy Ok
x
Queste palline piantano 20.000 alberi…
Il gatto distrugge la creazione Lego di 2.432 pezzi, e dalla sua espressione non sembra essersene pentito La storia di Costanza, la città tedesca che uscì indenne dai bombardamenti perché si finse svizzera

Queste palline piantano 20.000 alberi in 20 minuti: è il modo più semplice di combattere la deforestazione

04 Gennaio 2020 • di Claudia Melucci
18.869
Advertisement

Il nostro pianeta ha subito negli ultimi decenni una drammatica deforestazione, che ha cambiato completamente l'aspetto di alcune zone verdi. Sebbene sia ovvia quale possa essere la soluzione – una massiccia riforestazione – bisogna fare i conti con gli aspetti pratici: crescere alberi, trapiantarli e annaffiarli periodicamente prima che diventino abbastanza grandi, è un processo lungo e molto costoso.

L'idea di un kenyano, Teddy Kinyanjui, potrebbe però raggirare tutti gli inconvenienti e rendere la riforestazione un processo semplice, economico e anche divertente. Tutto questo è possibile con le seedballs.

immagine: Seedballs Kenya

Le seedballs sono palline contenenti ognuna il seme di un albero, incapsulato in una sfera di carbone ricco di nutrienti. Le palline possono essere fatte cadere sul terreno da un elicottero, lanciate con una fionda – per aggiungere un po' di divertimento all'opera di riforestazione – o sparse semplicemente a mano. Si tratta di un'idea geniale che inaspettatamente ha dato un grande contributo nella lotta del Kenya contro la deforestazione. 

immagine: Seedballs Kenya

L'idea è di Teddy Kinyanjui, originario del Kenya, che viaggiando sul territorio notò molti alberi in pessime condizioni e altri che invece se la cavavano molto bene, nonostante nessuno li annaffiasse o se ne prendesse cura in qualche modo. Questi alberi erano tutte acacie: da qui l'idea di ripopolare le zone una volta verdi con questa specie.

Advertisement
immagine: Seedballs Kenya

Tuttavia Kinyanjui si rese presto conto che spargere i semi dell'albero sui terreni non bastava: i semi infatti venivano facilmente mangiati da insetti, uccelli e altri animali. Notò anche che i processi di riforestazione avevano maggiore successo quando le piante crescevano direttamente sulla terra a partire dai semi, rispetto a quando le piantine cresciute altrove venivano interrate, per una questione di un apparato radicale più ampio che garantiva alle piante possibilità di sopravvivenza. 

immagine: Seedballs Kenya

Negli anni Kinyanjui perfezionò la sua intuizione, arrivando alla fine alle seedballs: palline di carbone contenenti semi di acacia da spargere liberamente sui terreni. Lo strato di carbone protegge i semi dagli uccelli, dal sole e dal calore, ma essendo poroso lascia passare aria e acqua quando ce n'è. Il carbone, inoltre, è arricchito di minerali che nutrono ulteriormente la piantina. 

immagine: Seedballs Kenya

Le palline di semi non devono essere per forza piantate durante la stagione delle piogge, perché possono rimanere intatte per oltre due anni. La riforestazione è un questione di salvaguardia dell'ambiente in termini globali, ma anche in termini locali, visto che la scarsità di vegetazione è una minaccia anche per i popoli che abitano il Kenya e le altre zone africane colpite dalla deforestazione. 

Advertisement
immagine: Seedballs Kenya

Ora Teddy Kinyanjui sta cercando di ampliare il suo progetto, ripopolando di alberi zone sempre più ampie e rendendo conosciuto quello che a tutti gli effetti sembra essere il modo più semplice, economico e divertente di piantare alberi sul nostro pianeta! 

immagine: Seedballs Kenya

Quale altro metodo consente di piantare 20.000 alberi in 20 minuti?

Advertisement

Lascia il tuo commento!

Advertisement
Advertisement

Ti è piaciuta questa storia?

Clicca su "mi piace" e non perderti le migliori.

×

Già sono fan, grazie