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Questo lampadario fatto di vetro ed…
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Questo lampadario fatto di vetro ed alghe verdi è capace di assorbire CO2 e pulire l'aria

26 Novembre 2019 • di Simone Fabriziani
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Mettere insieme vetro e alghe marine per creare il primo lampadario "vivente" della storia: è l'intuizione geniale di Julian Melchiorri , un designer ed ingegnere londinese che ha messo a puntino un vero e proprio punto luce che non solo cattura la CO2, ma è in grado di ripulire anche l'aria. Si chiama Exhale, ed è frutto di anni di studio in biochimica di Melchiorri per poter sviluppare delle vere e proprie foglie artificiali.

via: The Bubble
immagine: Julian Melchiorri

Il lampadario Exhale è composto da circa 70 foglie in vetro che contengono al loro interno una soluzione di alghe verdi che sono mantenute "in vita" grazie all'esposizione alla luce del sole. Le funzioni depurative di Exhale sono tutte preservate quindi all'interno di queste foglie artificiali capaci di assimilare l'anidride carbonica nell'aria e trasformarla in aria pulita. 

immagine: Julian Melchiorri

Nella descrizione fatta da Julian Melchiorri di questo particolare lampadario si legge: "Nell’ultimo secolo la nostra popolazione in continua crescita sta bruciando combustibili fossili e distruggendo la vita delle piante, sostanzialmente forzando un cambiamento nell’atmosfera e nel clima, trasformando il nostro pianeta. Avendo questo problema costante in mente, ho sperimentato diversi modi per produrre materiali nuovi e influire positivamente sul mondo che ci circonda. Queste tecnologie possono rivoluzionare il nostro ambiente urbano sia a livello di prodotto sia di architettura purificando l’aria che respiriamo, imprigionando l’anidride carbonica e producendo bio-prodotti preziosi, solo utilizzando acqua e luce."

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immagine: Julian Melchiorri

"La luce del lampadario illumina lo spazio ma stimola anche la fotosintesi eseguita da minuscole microalghe, questi microrganismi viventi si nutrono di anidride carbonica rilasciando ossigeno respirabile nella stanza. Questo processo biologico eseguito dal lampadario stabilisce ed esplora una nuova relazione simbiotica tra oggetto e persone in cui le risorse vivificanti vengono costantemente scambiate e dove ogni altro rifiuto consente i rispettivi processi metabolici. Questo scambio ricorda come funzionano i sistemi biosferici, dove i rifiuti alla fine non esistono ma sono una risorsa preziosa per altri elementi di quel sistema."

Come quindi afferma Melchiorri, il processo di realizzazione di funzionamento delle foglie è esattamente quello della biomimetica, ovvero quello del trasferire le normali funzionalità del mondo naturale a quello artificiale per cercare nuove soluzioni di sostenibilità ambientale.

immagine: Julian Melchiorri

Il lampadario Exhale creato da Julian Melchiorri rimane un prototipo esposto al Victoria and Albert Museum di Londra che ancora deve essere messo sul mercato per essere effettivo ed efficace ma, viste le proprietà ripulenti di questa straordinaria invenzione, ci auguriamo che possa diventare oggetto, perché no anche elegante, di arredo per le nostre case e capace di farci respirare...meglio!

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