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A Bologna è stato eseguito il primo…
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A Bologna è stato eseguito il primo trapianto al mondo di vertebre umane

16 Ottobre 2019 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Quando leggiamo di scoperte e primati scientifici da record spesso non ci rendiamo conto dell'immensa portata che queste innovazioni possono avere sulla vita di ognuno, nonché sulle prospettive future nella ricerca e nella cura di patologie per le quali, fino a qualche tempo fa, le soluzioni erano molto meno incisive.

È sicuramente il caso della lotta contro il cancro. A questo proposito, l'Italia si è fatta spesso portatrice di diverse eccellenze, che restituiscono, giorno dopo giorno, la speranza a molte persone. L'intervento chirurgico che si è svolto con successo all'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna rappresenta a pieno titolo uno di questi primati. Vediamo di cosa si è trattato.

Per la prima volta al mondo, nel capoluogo emiliano, è stato eseguito un trapianto di vertebre umane. Proprio così: un paziente di 77 anni affetto da cordoma, un tumore maligno alle ossa, ha subito con successo questo intervento che, a differenza delle operazioni standard dove si impiantano protesi di carbonio o titanio, ha visto l'impiego di parti umane

In precedenza, le parti artificiali impiantate erano sì molto simili a quelle naturali, ma non eliminavano mai il rischio, purtroppo alto, di rigetto da parte del paziente. Con l'utilizzo di vertebre prese dalla Banca del Tessuto Muscolo-scheletrico dell'Emilia Romagna, le ossa malate sono state sostituite nel corpo dell'uomo con parti del tutto simili nella loro struttura. 

Una vera e propria ricostruzione della colonna vertebrale, dunque, che apre la strada a nuove prospettive e possibilità mai sperimentate prima d'ora. E i risultati, in questo senso, sono davvero incoraggianti, visto che l'uomo, dopo un mese di convalescenza dal trapianto, durato ben 12 ore, ha già ripreso a camminare, sta bene ed è stato dimesso. Merito anche delle sedute mirate di fisioterapia, che hanno permesso al paziente di recuperare al meglio le sue funzionalità.

Va da sé che un traguardo del genere rappresenta una vera rivoluzione, un punto di svolta. Impiantare quattro vertebre umane in un paziente affetto da tumore è stata un'operazione che permetterà al 77enne di non rischiare paralisi, dolori invalidanti e, alla lunga, il decesso. Inoltre, grazie al fatto che non sono state utilizzate protesi metalliche, l'uomo potrà sottoporsi senza problemi alla radioterapia.

«Abbiamo ricostruito la colonna vertebrale nel modo più simile alla conformazione naturale - ha detto il Direttore della Chirurgia vertebrale dell'Istituto bolognese Alessandro Gasbarrini - ripristinando un'anatomia perfetta. Sostituire tessuto umano con tessuto umano è in linea generale quanto c’è di meglio per l’organismo. Il paziente - ha proseguito il medico -  è stato rimesso in piedi e in condizioni di avere una vita il più normale possibile».

Ci auguriamo, ovviamente, che sia proprio così e che record di questo genere possano continuare a dare speranza a tante persone che, ogni giorno, lottano contro patologie invalidanti.

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