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Per impedire la diffusione del cancro…
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Per impedire la diffusione del cancro al seno, gli scienziati ne trasformano le cellule in grasso

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Il tumore al seno è una delle più gravi piaghe dell'era odierna. Purtroppo, risulta essere il tumore invasivo più comune nelle donne: secondo i dati pubblicati dal World Cancer Report, il carcinoma mammario rappresenta, nelle donne, il 22,9% dei tumori invasivi e il 16% di tutti i tumori femminili.

Riuscire a sconfiggere questa patologia sarebbe, quindi, un enorme passo avanti per la medicina. Una recente ricerca ha forse trovato la soluzione.

via: Cell

Cellule tumorali (in verde fluorescente, a sinistra) trasformate in cellule adipose (in marrone, a destra)

L'Università di Basilea (UNIBAS) ha da poco pubblicato una ricerca effettuata sui topi ai quali erano stati impiantati tumori alla mammella. Nel corso della ricerca, gli scienziati sono riusciti a trasformare buona parte delle cellule metastatizzate in tessuto adiposo. Per riuscire nell'impresa, i ricercatori hanno analizzato la transizione epitelio-mesenchimale (EMT) del tumore. L'EMT è il passaggio delle cellule tumorali dal tessuto epiteliale (il rivestimento interno ed esterno della maggior parte delle superfici corporee) a quello connettivo (che ha la funzione di provvedere al collegamento, al sostegno e al nutrimento di altri tessuti dei vari organi).

Analizzando l'EMT, i ricercatori hanno compreso che è possibile modificare il fenotipo (ossia le caratteristiche) delle cellule tumorali per trasformarle in cellule adipose.

Durante l'esperimento ― coordinato da Gerhard Christofori, professore di biochimica alla UNIBAS ― è stato impiantato un tumore mammario umano nel corpo di alcuni topi. Successivamente, il tumore è stato trattato con due farmaci: il trametinib, una sostanza che appartiene ad una nuova classe di farmaci antitumorali mirati, i cosiddetti inibitori della crescita tumorale, e il rosiglitazone, un farmaco utilizzato nella cura al diabete.

Grazie a questi farmaci, quando le cellule tumorali hanno iniziato la transizione epitelio-mesenchimale, invece di diffondersi, si sono trasformate in innocue cellule adipose.

La ricerca apre un campo di possibilità inaspettato, nella lotta contro i tumori mammari. Ora l'auspicio è che le ricerche possano velocemente essere confermate anche per quanto riguarda il trattamento di questa patologia in soggetti umani e che, così, si possa finalmente combattere concretamente il tumore al seno.

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