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In Islanda la parità salariale diventa realtà: pagare le donne meno degli uomini è diventato illegale

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Nel nostro Paese, e in tanti altri, la parità di genere passa sempre di più per la parità salariale che, a dire il vero, dovremmo chiamare 'disparità salariale'. È un dato di fatto: le donne in Italia guadagnano meno degli uomini, pur lavorando 365 giorni l'anno come tutti. In tutta Europa e persino negli Stati Uniti si stanno muovendo diverse iniziative per colmare questo divario che ormai si protrae da decenni. Il vero passo avanti, però, l'ha fatto l'Islanda. Il piccolo Stato nordico ha imposto per legge la parità salariale, prevedendo di annullare completamente le distanze entro il 2022.

L'Islanda conta circa 323.000 abitanti ed è stata classificata dal World Economic Forum come il miglior Paese al mondo per quanto riguarda l'uguaglianza di genere, per nove anni consecutivi. Un primato ben meritato, in quanto il piccolissimo Stato nordico sta davvero cambiando le regole del gioco attivamente: sia la coalizione di governo che l'opposizione hanno infatti supportato la nuova legge che stabilisce l'uguaglianza del salario tra uomini e donne. 

Dagny Osk Aradottir Pind, dell'associazione per i diritti delle donne, ha spiegato: "Secondo questa nuova legislazione, le aziende e le organizzazioni valutano ogni lavoro che viene svolto dai propri dipendenti e ottengono una certificazione dopo aver confermato di pagare uomini e donne allo stesso modo." In caso contrario, le aziende dovranno far fronte ad una serie di multe. Si tratta di un meccanismo messo in atto per assicurare lo stesso trattamento sia alle donne che agli uomini, e che punta ad annullare il divario tra i generi entro il 2022.
L'augurio è quello di risvegliare qualche coscienza su una vecchia questione irrisolta, di cui tutti siamo a conoscenza ma che evidentemente continuiamo ad ignorare. Anche il Regno Unito ha dichiarato che la disparità salariale tra uomini e donne è di circa il 16% ― dati preoccupanti, che dovrebbero spronare anche i cittadini comuni all'azione.

Intanto, un bell'applauso all'Islanda che con la sua nuova legge sta finalmente cambiando le cose!

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