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Ecco a voi la mappa geografica più antica della storia: ha 2600 anni e viene dalla Mesopotamia

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Con il termine mappa mundi si indicano solitamente le carte del mondo di epoca medievale. Esse non rappresentavano delle vere e proprie carte geografiche da orientamento per chi viaggiava: erano, piuttosto, disegnate per rendere più chiari alcuni concetti, come ad esempio le storie della Bibbia o alcune conoscenze scientifiche medievali.

Le mappae mundi medievali, però, non sembrano essere le uniche. Un'incredibile scoperta archeologica avvenuta in Iraq testimonia che esistono carte ben più antiche.

La Mappa Mundi babilonese è una mappa in argilla ritrovata a Sippara, in Iraq, anche se alcuni studiosi sostengono che sia stata scoperta a Borsippa). Essa rappresenta un fondamentale reperto storico. Si tratta, infatti, della prima mappa della storia, appartenente ad un periodo compreso tra il VI e il V secolo a.C.

immagine: Facebook

L'aspetto davvero strabiliante di questo reperto è che il ritrovamento sembra essere solo una copia di una carta geografica molto anteriore, disegnata quasi certamente durante il regno del re degli Assiri Sargon II, ossia durante il IX secolo a.C.

La mappa non è del tutto comprensibile. Tuttavia, grazie a una legenda, sono stati individuati alcuni punti-chiave. Nel reperto, si sono decifrati montagne, città, acque, paludi ed altri luoghi. Fra essi spicca Babilonia, al centro della Terra, rappresentata come piatta.

La città rappresentava il centro nevralgico degli imperi Sumero, Babilonese ed Assiro, vera e propria metropoli dell'antichità, con oltre 200.000 abitanti: un'enormità per l'epoca. La città è circondata dai fiumi Tigri ed Eufrate. Alcuni elementi appaiono tuttavia del tutto indecifrabili, specie per chi non ha studi di archeologia alle spalle.

I disegni impressi nell'argilla hanno comunque messo in disaccordo gli studiosi. Molti archeologi non sono d'accordo con le indicazioni date nella legenda. Persino sul giusto orientamento della mappa si ha qualche dubbio: probabilmente, in origine la mappa era spostata verso sinistra. Quello che noi identifichiamo con l'Est, infatti, per i popoli antichi era il luogo in alto (ossia il nostro Nord), poiché è lì che nasce il sole.

Questa, ed altre problematiche legate al modo in cui va letta la mappa, non ci danno la possibilità di comprendere appieno quale fosse il suo scopo. Tuttavia, la scoperta ha un'importanza davvero incredibile poiché ci mostra il primo disegno di carta geografica della storia.

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