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I dolori mestruali sono paragonabili…
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I dolori mestruali sono paragonabili ad un infarto, secondo uno studio

17 Febbraio 2019 • di Laura Gagliardi
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Uno dei temi intorno al quale circolano ancora informazioni sbagliate, pregiudizi e tabù, riguarda il ciclo: nonostante oggi sia decisamente più facile informarsi correttamente, questo argomento continua ad essere relegato quasi esclusivamente ad una discussione intima fra donne, come se le orecchie degli uomini non fossero abbastanza forti per mandar giù certe realtà; o, ancor peggio, come se non fosse un tema degno di interesse.

Al contrario, le mestruazioni dovrebbero diventare oggetto dell'attenzione pubblica, considerando che comportano un malessere mensile a metà della popolazione mondiale; un dolore che a volte può essere talmente intenso da impedire lo svolgimento delle attività quotidiane.

immagine: rawpixel/unsplash

Secondo un'indagine condotta nel 2016 da John Guillebaud, professore di salute riproduttiva all'University College of London, il dolore mestruale è doloroso come un infarto; nonostante ciò ed il fatto che la dismenorrea riguardi una donna su 5, continua a non essere riconosciuto come un'emergenza medica. Infatti lo stesso studio affermava l'assenza di analisi approfondite così come di attenzione circa il problema rappresentato dai dolori mestruali, sottovalutati al pari di un semplice disagio e trattati sostanzialmente con analgesici minori – ibuprofene o paracetamolo. Ciò evidenzia il pregiudizio secondo cui essendo un disturbo comune a tutte le donne, non meriti troppa considerazione, poiché sopportabile, leggero, e soprattutto passeggero.

Tuttavia, questa scarsa considerazione del disturbo finisce talvolta per impedire di rilevare problemi più gravi, come l'endometriosi, patologia che si stima sia diagnosticata con un ritardo medio di sette anni dal manifestarsi dei sintomi.

L'indagine di un gruppo parlamentare inglese sulla salute delle donne ha dimostrato che il 40% di 2600 donne affette da endometriosi ha dichiarato di essere stata visitata almeno 10 volte prima che la malattia fosse diagnosticata.

Questo ritardo incide sul conseguente modo di affrontare e risolvere questa malattia, che riguarda una donna su 10 al mondo, e comporta forti dolori, sanguinamento, bassa pressione e vomito – una sintomatologia paragonabile a una disabilità lavorativa.

È necessario, quindi, portare l'attenzione su questa patologia ed in generale sul tema delle mestruazioni, in modo da attribuirgli la giusta considerazione, ed individuare trattamenti più specifici, il tutto nell'ottica di tutelare la salute delle donne.

Tags: DonneSaluteMedicina
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