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Cina: dai ruderi di un'ex miniera di carbone nasce uno degli impianti solari galleggianti più grandi al mondo

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Le energie rinnovabili sono passate in pochi anni dall'essere un settore di nicchia a ricoprire un ruolo chiave nella salvaguardia dell'ambiente e della vita stessa sulla Terra. Tutte le potenze mondiali, ciascuna a modo suo, si sono confrontate con questo nuovo settore, cercando di raggiungere i livelli di produzione più alti possibili.

Tra queste potenze non possiamo non citare la Cina, che grazie ad un'economia in forte espansione ci ha abituato negli ultimi decenni a standard davvero elevati di innovazione. E proprio in una provincia cinese si trova un impianto fotovoltaico galleggiante di cui vale la pena parlare.

immagine: SUNGROW

A realizzarlo è stata l'azienda Sungrow Power Supply, scegliendo come postazione uno specchio d'acqua profondo da 4 a 10 metri e situato vicino alla città di Huainan (Anhui). Sulla superficie del lago sono stati adagiati 166 mila pannelli solari: un numero tale da far raggiungere il primato di impianto solare galleggiante più esteso al mondo. Il complesso produce una potenza di 40 megawatt, ed alimenta 15.000 abitazioni per circa 25 anni. 

Per rispondere ai comprensibili dubbi sull'impatto ambientale, occorre precisare che il sito era un tempo usato per l'estrazione di carbone. Dopo il collasso della miniera l'enorme fossa si era riempita di acqua, dando origine al lago. La scelta di mettere i pannelli nel lago è nata quindi dall'idea che fosse meglio utilizzare un lago "artificiale" che deturpare la terraferma.

La presenza dell'acqua inoltre ha anche un vantaggio a livello di efficienza, perché contribuisce a limitare il surriscaldamento dei pannelli.

Negli anni successivi all'Accordo di Parigi, la Cina è divenuta uno dei primi investitori in fatto di energie rinnovabili. Molti impianti di estrazione sono stati chiusi, e il settore green è in continua crescita. Il mega impianto di Anhui, oltre ad avere un grande valore simbolico poiché costruito sopra una miniera, è sicuramente l'esempio di come il Paese che emette più gas serra al mondo stia velocemente tentando di cambiare rotta.

Tags: TecnologiaGreen
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