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Un rarissimo esemplare di ibis eremita…
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Un rarissimo esemplare di ibis eremita è stato abbattuto dai bracconieri nei cieli della Toscana

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L'uomo dimostra ancora una volta di essere il peggior nemico dell'ecosistema come se non gli interessasse delle conseguenze di questo scellerato comportamento. Da una nota ufficiale rilasciata sul sito del WWF è emerso che l'esemplare di ibis eremita chiamato Dusty è stato ucciso nei cieli della Toscana da un cacciatore di frodo. Si tratta soltanto dell'ultima di una serie di uccisioni che stanno rendendo inutili gli sforzi delle associazioni e dei volontari per salvare la specie. 

Un rarissimo esemplare di ibis eremita è stato ucciso in Toscana a colpi di fucile dai bracconieri, a dare l'annuncio della morte del povero Dusti è stato il WWF tramite un comunicato sul proprio sito ufficiale. È una perdita molto grave per questa specie di uccelli considerata a grave rischio di estinzione dallo IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Le ultime stime non sono confortanti per questi animali, si parla infatti  di circa 500 esemplari conservati in Medio Oriente e quasi un migliaio in condizioni di semi cattività e coinvolti in programmi di reintroduzione internazionali. 

Questa triste notizia arriva dopo i recenti e positivi fatti avvenuti in Calabria, dove i membri di una vasta organizzazione criminale radicata sul territorio che catturava illegalmente uccelli, sono stati condannati a scontare delle pene molto severe. Si parla infatti in alcuni casi di reclusione superiore ai 3 anni e fino a 6.000€ di multa per accuse come maltrattamento di animali e associazione a delinquere. La soddisfazione che quindi c'era per le severe condanne inflitte agli imputati è stata momentaneamente raffreddata da queste ultime notizie. 

Dall'inizio del XX secolo gli ibis eremita sono diminuiti del 98% per colpa del bracconaggio e per la distruzione del loro habitat. Dusti, l'esemplare trovato morto, faceva parte proprio di uno dei progetti di reinserimento chiamato Waldrappteam, che ha come obiettivo quello di rieducare la specie alle rotte migratorie ormai dimenticate. I volontari con l'ausilio di aerei ultraleggeri insegnano agli uccelli le antiche tratte, in modo da ripristinare le colonie perdute.

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immagine: dfaulder/Flickr

Dusti era arrivato all'oasi della Laguna di Orbetello in provincia di Grosseto, a settembre del 2018 insieme al suo custode a bordo di un velivolo ultraleggero. Erano partiti insieme dal Lago di Costanza in Germania e al termine dell'inverno sarebbero dovuti tornare in territorio tedesco, se qualche bracconiere non avesse deciso di impallinare il povero animale. 

Non è il primo caso in cui questi uccelli vengono presi di mira: a dicembre Theo e Frieda (altri due esemplari) erano stati abbattuti in volo, mentre Flaps e Don Muggele sono spariti in circostanze misteriose rispettivamente nel Lazio e in Toscana. Le autorità del WWF stanno ancora cercando di far luce e identificare i bracconieri responsabili di questi atti sconsiderati, che stanno sempre più mettendo a rischio la sopravvivenza di una specie più unica che rara.  

Tags: AnimaliNatura
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