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Questa startup vuole proiettare giganteschi…
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Questa startup vuole proiettare giganteschi annunci pubblicitari nel cielo notturno

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Siete stanchi delle solite pubblicità televisive o di quei cartelloni che tappezzano ogni angolo della vostra città? Una giovane startup russa sembrerebbe aver avuto un'idea che potrebbe rivoluzionare il mondo della pubblicità così come la conosciamo. L'idea è quella di utilizzare la superficie più estesa disponibile e mai utilizzata prima per fare delle pubblicità: lo spazio. In che modo pensano di riuscire a fare una cosa del genere e riusciranno almeno i nostri cieli a salvarsi dall'imperterrito avanzare della pubblicità? 

La nuova frontiera del marketing saranno le pubblicità lanciate in orbita, o perlomeno è questo quello che la startup russa Start Rocket ha intenzione di fare entro il 2020. Il progetto consiste nel lanciare nello spazio dei piccoli satelliti  per formare nel cielo notturno delle pubblicità simili a quelle che vediamo sui cartelloni.Un progetto veramente ambizioso che dovrà tener conto di numerose variabili prima dell'effettivo avvio.

 

I display orbitali, così sono chiamati le superfici che formano la pubblicità, saranno lanciati entro il 2020 e saranno attivi non prima del 2021. Viaggeranno ad un'altitudine compresa tra i 400 e i 500 km e saranno visibili dalla Terra per circa sei minuti a volta. Il prezzo di una cosa del genere non è stato ancora svelato ma filtra un cauto ottimismo dagli addetti ai lavori: l'obiettivo è puntare su l'ego smisurato delle grandi aziende. 

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I problemi da affrontare prima di avventurarsi in questo progetto però sono ancora molti: a partire dal probabile disappunto dell'opinione pubblica, le autorizzazioni e i permessi necessari, fino al più difficile dilemma legato alla sicurezza del trasporto aereo. 

La strada appare quindi in salita per i giovani membri di questa startup che ripongono però molta fiducia nei propri display orbitali. Secondo Vlad Sitnikov e Alexey Skorupsky, fondatore e membro dello staff della Start Rocket, la mercificazione dello spazio è inevitabile. Dopotutto come hanno dichiarato loro stessi, ogni sviluppo tecnologico non è mai ben accetto fin dall'inizio, così come quando arrivò per la prima volta la pubblicità in televisione. 

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