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I bambini che usano tablet e smartphone rischiano ritardi nello sviluppo del linguaggio: lo dice uno studio

29 Dicembre 2018 • di Claudia Melucci
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Dare ai bambini smartphone e tablet o vietarli in assoluto non è più solo una questione di differenza di scelte educative: in gioco c'è la salute dei bambini, come dimostrano gli ultimi studi, che hanno individuato una connessione tra uso di schermi luminosi e ritardi nello sviluppo del linguaggio.

Ad "illuminarci" su questo argomento è una ricerca dell'Università di Toronto che, per la prima volta, fa emergere delle conseguenze poco auspicabili dell'uso di cellulari e tablet da parte dei bambini molto piccoli. 

immagine: pixabay.com

Non è raro vedere un bambino non ancora in grado di parlare usare con molta dimestichezza il cellulare della mamma o del papà: un segno di intelligenza o una realtà preoccupante? Secondo gli esperti dell'università di Toronto è molto più probabile che il bambino sia esposto a rischi più che a benefici.

Secondo gli studiosi, infatti, i bambini che non parlano ancora ma che già usano tablet e smartphone sono più esposti al rischio di sviluppare ritardi nel linguaggio. Le conclusioni si basano su uno studio che ha osservato bambini dai due ai sei anni di età, e che ha messo in relazione il tempo di esecuzione di alcune attività e la durata dell'uso dei dispositivi tecnologici. 

Lo studio dimostra che maggiore è l'uso che si fa di smartphone e tablet, maggiore è il rischio di ritardi del linguaggio. In particolare, le difficoltà si riscontrano nella trasformazione dei suoni in parole articolate, anche quando non sono presenti alterazioni nel linguaggio del corpo o nelle relazioni sociali.

Il motivo si può ricondurre al fatto che le attività correlate all'uso di schermi luminosi non richiedono la necessità di sviluppare la capacità di linguaggio, che per questo motivo subisce un rallentamento.

L'avviso è stato dato anche dall'associazione americana dei medici pediatri: dovrebbe essere limitato o eliminato completamente l'uso di schermi luminosi da parte di bambini più piccoli di 18 mesi. 

Molto più utile e benefico è eseguire attività con i bambini, che vanno dal raccontare storie a cantare canzoni insieme e conversare con loro: tutte tecniche per incoraggiare l'uso della parola nei bambini.

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