Scoperto ai Caraibi un nuovo mare di plastica che sta soffocando la fauna selvatica - Curioctopus.guru
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Scoperto ai Caraibi un nuovo mare di plastica che sta soffocando la fauna selvatica

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Nonostante la plastica sia considerata altamente inquinante e le politiche ecologiche di molti paesi stiano puntando a una sua graduale scomparsa, i consumatori continuano a farne uso per la sua praticità e i costi contenuti. Probabilmente non è ancora così chiara la situazione allarmante in cui versano gli oceani e i mari di tutto il mondo per colpa di questo materiale non biodegradabile. L'ultimo luogo colpito da un disastro ambientale annunciato è un tratto di Mar dei Caraibi lungo le coste honduregne dell'isola di Routan, dove un "mare di plastica" esteso 5 miglia sta soffocando la fauna selvatica...

Nel Mar dei Caraibi è stato scoperto un altro tratto di mare completamente ricoperto dai rifiuti di plastica: un'orrenda catastrofe per l'ecosistema marino di queste zone considerate come un paradiso terrestre. Lo scempio è stato catturato dalla fotografa ambientalista Caroline Power nei pressi dell'isola di Roatan (Honduras), che in poco tempo è stata sommersa da questo "mostro di plastica" che ha trasformato le acque della zona. 

Quelle che vengono generalmente definite come "isole di plastica", sono formazioni di rifiuti altamente inquinanti e possono raggiungere dimensioni impressionanti. Quella che ha colpito le coste di Roatan ha un'estensione di circa 5 miglia formati da bottiglie, materiali di imballaggio, tappi, spazzolini da denti e palloni bucati. Si pensa che l'origine di questo enorme quantitativo di rifiuti possa provenire dalla foce del fiume Montagua  in Guatemala, famoso per trasportare le ondate di spazzatura del paese direttamente nell'oceano. Ma questa enorme catastrofe naturale non può essere dovuta a un singolo paese: anche l'Honduras ha probabilmente le sue colpe così come tutti gli altri paesi del mondo.

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Nonostante molti paesi non riescano ancora a collaborare e rimanendo chiusi sulle proprie politiche ecologiche, esistono per fortuna anche organizzazioni no profit che hanno come obiettivo la salvaguardia ambientale. Tra queste c'è The Ocean Clean Up una organizzazione olandese dove un team di ricercatori, scienziati e ingegneri lavorano con un unico obiettivo: salvare gli oceani dal degrado.

I responsabili di questo progetto al quale collaborano anche diversi paesi, hanno stimato che entro 5 anni inizieranno a ripulire il Great Pacific Garbage, l'enorme isola di rifiuti plastici che si trova nel Pacifico

Per il momento gli abitanti dell'isola di Roatan stanno collaborando per ripulire questo tratto di mare e le spiagge, per cercare di preservare quello che era considerato come un paradiso terrestre. L'impatto che questo disastro ha avuto sull'ambiente è stato devastante per la fauna selvatica e la popolazione di tartarughe marine che depongono sulle spiagge dell'isola. Tutti quanti nel nostro piccolo possiamo aiutare per impedire che si continuino a verificare questi disastri smaltendo in maniera appropriata i rifiuti accumulati.  

Tags: NaturaMareGreen
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