Il dito medio di Galileo è il simbolo di tutti coloro che lottano contro l'ignoranza - Curioctopus.guru
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Il dito medio di Galileo è il simbolo…
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Il dito medio di Galileo è il simbolo di tutti coloro che lottano contro l'ignoranza

24 Novembre 2018 • di Claudia Melucci
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La Storia ci illustra come molte volte l'essere umano abbia deciso di non voler vedere la realtà dei fatti, preferendo rifugiarsi nello spazio angusto degli estremismi religiosi, delle idee politiche o di qualsiasi altro gruppo di appartenenza che limitasse la libertà dell'individuo.

Emblematica, e molto dibattuta, è la vicenda dello scienziato toscano Galileo Galilei; da uomo eretico quale era considerato dalla Chiesa, finì per rinnegare le sue scoperte scientifiche pur di non essere condannato. Si trattò, molto probabilmente, solo di una beffa nei confronti del Clero, recitata pur di vivere ancora per portare avanti i suoi studi.

La lotta di un essere umano per le proprie idee è celebrata proprio dal dito medio di Galileo, conservato in una teca al Museo di Storia della Scienza, a Firenze. 

Nel Museo di Storia della Scienza è conservato il dito della mano di Galileo; un cimelio a tratti macabro, ma pieno di significato. Basti pensare a quante volte Galileo puntò quel dito nel cielo, intento a tracciare chissà quale movimento di quale pianeta o stella.

La storia che ruota attorno al dito di Galileo è fatta di spostamenti e acquisti illeciti, fino al giorno in cui tornò nella città di Firenze. Il dito venne prelevato 95 anni dopo la sua morte, da uno studioso di nome Anton Francesco Gori, esattamente il 12 aprile 1737 (lo stesso giorno di 104 anni prima ebbe iniziò l'interrogatorio nell'ambito del famoso processo). La salma venne disseppellita in occasione del suo trasferimento alla Basilica di Santa Croce, per volere dell'ultimo discepolo di Galileo, uno tra i più affezionati a lui.

Oggi il dito è l'unica parte umana che si trova in un luogo interamente dedicato a telescopi e calamite.

Il dito è quello medio della mano destra, e tradizione vuole che sia lo spettatore a decidere il suo significato; se rivolto verso il cielo come tante volte avrà fatto, o interpretato come un gesto irriverente nei confronti di un assurdo processo che ha tentato di fermare la verità scientifica.

 

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