L'esilarante racconto di viaggio di un papà che si è offerto di accompagnare 60 bambini in gita - Curioctopus.guru
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L'esilarante racconto di viaggio di un papà che si è offerto di accompagnare 60 bambini in gita

24 Maggio 2018 • di Claudia Melucci
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Simon Smith è il nome di un eroe dei tempi moderni: probabilmente non ne avete sentito parlare né in TV né sui giornali, eppure sarete d'accordo dopo essere venuti a conoscenza della sua impresa. Simon Smith è un uomo, padre di una splendida bambina, che si è offerto volontario di accompagnare la figlia e i suoi 60 compagni di scuola in gita, in visita al museo di Kensington dalla cittadina di Harlow. Un viaggio di poco più di un'ora che si è trasformato in un'esperienza che merita di essere condivisa. 

Questa è l'espressione di Simon poco dopo la partenza. Immaginava sarebbe stata una lunga giornata, per questo ha deciso di intrattenersi documentando su Twitter per filo e per segno tutto ciò che sarebbe accaduto.

Ore 8.40: ho firmato un foglio in cui dichiaravo che non avrei scattato alcuna foto. STIAMO ANDANDO AD UN MUSEO DI SCIENZA.

Ore 8.47: i bambini sono stati mandati tutti in bagno prima di salire sull'autobus. Apparentemente, nessuno di loro aveva bisogno di andarci.

La situazione però ha iniziato presto a scappare di mano...

Nel mio gruppo ci sono sei bambini. Uno di loro mi ha appena chiamato 'frate' (fratello).

Ah. I sedili del pullman hanno tutti la cintura di sicurezza. E questo sta causando un'indescrivibile confusione.

Mi sono seduto vicino al mio 'fratello' e mi ha appena informato di soffrire di mal d'auto.

Tutti i bambini sono stati mandati al bagno prima della partenza ma...

Abbiamo percorso circa un chilometro. Tre bambini hanno necessità di andare in bagno.

Un chilometro dopo. La maggior parte dei pranzi è stata consumata e più o meno il 30% del pullman deve andare in bagno.

Flatulenze. Stanno iniziando le flatulenze.

MA COSA AVRANNO MAI MANGIATO QUESTI BAMBINI!

Non siamo nemmeno ad un terzo del viaggio e sono già pronto ad essere lasciato in mezzo all'autostrada.

Ancora flatulenze. La colpa è stata data ad un bambino dal resto del gruppo.

Se questo odore rancido proviene solo da un bambino, beh... wow. Sembra di stare in una latrina del medioevo.

Pianti. Una bambina sta piangendo per via della puzza.

Ho incrociato lo sguardo di mia figlia. Era davvero sinistro.

E come se non bastasse, qualcuno si è sentito male...

QUALCUNO SI È SENTITO MALE

Vai ad una gita scolastica, dicevano. Fai volontariato, dicevano. TI DIVERTIRAI, dicevano.

Ma è la curiosità dei bambini che si è rivelata la cosa più fastidiosa del viaggio fino a quel momento.

Qualcuno mi urla nell'orecchio: "Quanto manca? La regina vive là? (indicando ogni edificio) Perché non siamo tutti ricchi? Mio padre una volta ha conosciuto quel tipo dei Nirvana. Ma perché ci sono così tante persone?"

 

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No, non siamo arrivati ancora.

I bambini hanno appena visto un McDonald's ed è avvenuta un'esplosione di massa. Hanno perso completamente il cervello.

Dopo l'arrivo al museo, nessuna speranza di salvezza era ancora visibile.

Abbiamo appena parcheggiato e un bambino del mio gruppo si è sentito male. Da manuale.

Dio mio. Ho solo fatto tre rampe di scale insieme a 60 bambini di 10 anni e mi sembra di essere appena tornato dall'esercito.

Procediamo. Nessuno è stato lasciato indietro.

Il tempo si ferma quando ti trovi su un pullman con sessanta bambini di dieci anni.

Dopo la visita al museo, la gita è proseguita nel negozio di souvenir.

Sette bambini di dieci anni in un negozio di souvenir creano qualcosa di simile a Die Hard.

Due del mio gruppo si lamentano perché hanno dolori ai piedi.

Mia figlia ride in modo maniacale ogni volta che incrocio il suo sguardo.

Il ritorno è stato di poche parole e questo potrebbe rivelare molto sullo stato di Simon...

Sono finito.

Non ci sarà una prossima volta. 

Mai. Mai più.

L'ultimo tweet di Simon ci dovrebbe far riflettere molto sulla mole di impegno che ci vuole per lavorare con i bambini.

Insegnanti e assistenti all'insegnamento. Avete tutto il mio rispetto. Oggi ho visto e sperimentato in prima persona un'enorme quantità di cose senza senso.

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