8 scoperte archeologiche accidentali che si sono guadagnate un posto sui libri di storia dell'arte - Curioctopus.guru
x
Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza i cookies. Continuando a navigarlo acconsenti al loro uso in conformità alla nostra privacy policy Ok
x
8 scoperte archeologiche accidentali…
Donne forzute di inizio secolo: ecco le pioniere del culturismo femminile che sfidavano il sessismo Come si formano le voragini? Queste immagini lo mostrano in maniera chiarissima

8 scoperte archeologiche accidentali che si sono guadagnate un posto sui libri di storia dell'arte

5.854
Advertisement

Lontana dalle avventure di Indiana Jones, l'archeologia è un mestiere serio e spesso non così avventuroso come potremmo pensare. Anni e anni sui libri che diventano anni e anni sugli scavi a lavorare con cura anche il più piccolo dei reperti. Come tutte le scienze, nella realtà si tratta in primo luogo di pazienza e dedizione.

Ma non è questo il caso. Abbiamo listato per voi otto reperti straordinari scoperti per puro caso da persone comuni che, senza dedizione e senza laurea, hanno contribuito alla storia materiale del nostro mondo.

1. La villa romana nel cortile

Il designer inglese Luke Irwin voleva solamente che i cavi elettrici passassero sotto il pavimento della sua casa ma ha finito per trovare un'antica villa romana proprio sotto il suo cortile. Accade nello Wiltshire, nel sud dell'Inghilterra a ovest di Londra. Il sito, scoperto dagli elettricisti di Irwin, è oggi uno dei più importanti reperti di epoca romana di tutta la Gran Bretagna.

2. Una città sotterranea dietro la libreria

Siamo nel 1963, in Turchia, quando un comune cittadino scopre una strana struttura muraria dietro una delle stanze della sua casa.

Gli archeologi sopraggiunti sul luogo hanno portato alla luce quella che oggi è nota come città sotterranea di Derinkuyu: una fitta rete di tunnel e cunicoli che i cristiani utilizzarono per nascondersi dai musulmani.

Advertisement

3. L'hobbit indonesiano

A realizzare questa scoperta sono stati sì degli archeologi, ma per puro caso. Mentre ricercavano tracce delle migrazioni umane tra Asia e Australia, hanno rinvenuto dei resti molto particolari sull'isola di Flores, in Indonesia.

Di statura eccezionalmente bassa e dalla testa molto piccola, il reperto fu chiamato "L'hobbit" dalla stampa dell'epoca. C'è ancora dibattito tra gli studiosi se si tratti dei resti di una specie non umana o addirittura di un uomo contemporaneo particolarmente basso.

4. La barca di Gesù

I fratelli Lufan, archeologi dilettanti, cercavano tracce del passato di Israele quando il mare gliene consegnò uno molto particolare. La barca che trovarono sulle coste del Mar di Galilea, poi analizzata da esperti per dodici giorni e dodici notti, risale al tempo dei Romani ed è lo stesso modello che utilizzò Gesù, menzionato anche nei Vangeli.

5. Il tesoro di Childerico I e il contadino

immagine: Unknown/Wikipedia

Nel 1653 un uomo scoprì il tesoro di Childerico I, della dinastia dei Merovingi L'uomo, di nome Adrien Quinquin, stava lavorando la terra quando si imbatté in un mucchio di spade, monete e gioielli d'oro, appartenuti secoli prima al potente sovrano. Sopra potete vedere un anello della collezione.

Advertisement

6. Mammut tra i campi

In tempi più recenti, sono ancora dei contadini i protagonisti dell'archeologia. Nel 2015, in Michigan, James Bristle e un suo amico hanno scoperto i resti di un gigantesco Mammut nel loro campo di soia. Il Mammut, noto come Mammut di Bristle in onore del suo fortuito scopritore, è stato studiato dallo specialista Daniel Fisher che ne ha parlato come di una scoperta rivoluzionaria, perché potrebbe retrodatare la comparsa dell'uomo nelle Americhe.

7. Le pitture rupestri di Lascaux

Marcel Ravidat aveva solo diciotto anni quando scoprì l'entrata della grotta di Lascaux, in Francia. Marcel e i suoi amici esplorarono questa grotta dalle pareti dipinte nel 1940. Un anno dopo la scoperta venne resa nota e il sito fu aperto al pubblico.

Si tratta, infatti, di un complesso di pitture rupestri risalenti al Paleolitico superiore, oggi patrimonio dell'UNESCO. Purtroppo non è più possibile visitarle perché il turismo di massa, in pochissimi anni, le aveva fortemente danneggiate e sono in corso da decenni frequenti opere di restauro.

Advertisement

8. La controversa tavoletta di Ioas

immagine: Godot13/Wikimedia

Scoperto all'inizio del nuovo millennio in un cantiere edile vicino Gerusalemme, l'artefatto noto come "Tavoletta di Ioas" è tutt'ora al centro di numerose polemiche.

C'è dibattito tra gli esperti se il reperto sia un falso o ciò che dice di essere: le istruzioni che il re Ioas, del regno di Giuda, diede per la riparazione del tempio, nel nono secolo avanti Cristo.

Advertisement

Lascia il tuo commento!

Advertisement
Advertisement

Ti è piaciuta questa storia?

Clicca su "mi piace" e non perderti le migliori.

×

Già sono fan, grazie