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Il sistema che inizierà a pulire l'isola di plastica del Pacifico è pronto per essere azionato

27 Aprile 2018 • di Claudia Melucci
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Avrete già sentito parlare dell'isola di plastica del Pacifico: in realtà, chiamarla isola è un po' riduttivo, perché la sua estensione sembra superare di molto la superficie della Francia. Questa isola si è formata naturalmente, nel senso che le correnti oceaniche formano un vortice localizzato approssimativamente tra la California e le Hawaii, in cui la spazzatura sparsa negli oceani si accumula e si aggrega. Le preoccupazioni degli ambientalisti e degli esperti riguardo al Great Pacific Garbage Patch, come viene chiamata l'isola in inglese, sono molto serie, ma uno spiraglio di speranza sembra provenire dall'invenzione di un giovane ingegnere. 

Boyan Slat, studente poco più che ventenne, è divenuto famoso nel mondo per aver creduto nel metodo di pulizia degli oceani da lui progettato.

Il suo progetto, che è anche una startup, si chiama Ocean Clean Up: in poche parole, l'idea che ha avuto per liberare gli oceani dalla plastica è costituita da due grandi barriere di plastica galleggianti ed un sito collettore di spazzatura. I rifiuti vengono incanalati verso la piattaforma spinti dalle correnti oceaniche. Alle barriere sono attaccate anche delle reti in nylon che si estendono al di sotto della superficie del mare, che però sono state realizzate per non costituire un pericolo per gli animali marini. 

Il primo sito in cui il progetto Ocean Clean Up entrerà in funzione è proprio l'isola di plastica del Pacifico.

In realtà, prima di partire per il Pacifico, l'intero sistema verrà installato nella baia di San Francisco con lo scopo di monitorare il comportamento in mare aperto delle barriere e non per raccogliere spazzatura. Dopo che tutto sarà più chiaro, si entrerà nel vivo della questione con l'inizio della raccolta di rifiuti plastici nella zona inquinata del Pacifico.

I materiali raccolti verranno poi inviati in discarica per il riciclo: con essi verranno realizzati nuovi oggetti, come ha fatto l'Adidas con un suo modello di calzature create proprio con la plastica raccolta dalle acque oceaniche. 

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È processo lunghissimo che potrà richiedere oltre 5 anni.

immagine: Fangz/Wikimedia

Il giovane ingegnere, autore dell'invenzione che potrebbe risolvere un grande problema ambientale, non si lascia scoraggiare dai tempi lunghi: è necessario iniziare da qualche parte, anche se i risultati non saranno visibili subito.

Il progetto Ocean Clean Up non raccoglierà le microplastiche nei mari, i rifiuti di dimensioni minuscole, ma si occuperà al momento dei rifiuti di maggiore dimensioni.

Speriamo davvero che l'intervento di questo sistema possa recuperare una porzione di Oceano che da anni è zona di morte per la fauna marina e per gli uomini. 

Sources:

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