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Con una semplice invenzione, questo ragazzo ha salvato i leoni, il bestiame e l'economia del suo villaggio

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Il Kenya è una delle mete raggiunte dai turisti dotati delle più moderne macchinette fotografiche, alla ricerca del leone coraggioso che si mostra agli esseri umani in visita. Per le tribù locali, però, l'avvistamento di un leone non è mai una buona notizia per cui gioire. Nella selvaggia savana kenyota esistono molti villaggi che vivono di agricoltura e allevamento: un leone nelle vicinanze significa quasi sicuramente l'uccisione di uno o più animali, una perdita incommensurabile per le povere tribù. 

Nasce in questo contesto il conflitto tra animali selvaggi (leoni in particolare) ed esseri umani, i primi in lotta per il cibo, i secondi per la protezione di una delle poche forme si sostentamento: un conflitto che ha portato all'uccisione di più di 10 mila esemplari di leoni nel giro di 10 anni, oltre che di capi di bestiame e anche di esseri umani. 

L'invenzione di un giovane kenyota, della tribù dei Masai, si è rivelata essere decisiva nel raggiungimento di un compromesso per la sopravvivenza di tutte le creature coinvolte in questo conflitto.

via: CNN

Il piccolo Richard è divenuto responsabile del capo di bestiame della famiglia a soli 9 anni: spesso i suoi animali venivano attaccati dai leoni affamati, per questo il ragazzo ha sviluppato una grande paura nei loro confronti.

immagine: Roman Boed/Flickr

Nonostante il suo 'odio', come lui stesso dice, per i leoni, ha voluto fare qualcosa per interrompere il massacro di questi animali portato avanti dagli abitanti dei villaggi, stufi di vedersi sbranare i capi di bestiame.

immagine: TED talks

Richard aveva solo 11 anni quando ha deciso di fare qualcosa per proteggere i suoi animali e nello stesso tempo i leoni: "Un giorno stavo camminando", dice, "quando ho scoperto che i leoni hanno paura delle sorgenti di luce in movimento." Il ragazzo notò infatti che i leoni non si avvicinavano alla rimessa degli animali quando qualcuno del villaggio camminava nelle vicinanze con un torcia elettrica. 

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Richard mise il suo cervello all'opera e qualche settimana dopo si ritrovò tra le mani un metodo innovativo, semplice e low-cost per tenere i predatori lontani.

immagine: TED talks

Richard fissò una serie di luci led sui pali del recinto della fattoria, collegate ad un interruttore e alla batteria di un'automobile, alimentata con pannelli solari. Il sistema è progettato per far accendere le luci ad intermittenza, in modo da far credere ai leoni che qualcuno sorveglia il recinto con una torcia elettrica. 

Il sistema ha funzionato: da quando Richard ha installato le luci, la sua famiglia non ha più perso un solo animale, né ha dovuto sopprimere un leone.

immagine: TED talks

La straordinaria ingegnosità del tredicenne è stata riconosciuta con un invito alla conferenza TED del 2013, l'evento per eccellenza che promuove l'attività dei giovani inventori e contribuisce a renderli noti alla comunità internazionale. 

Questo ragazzo di soli 13 anni ha fatto tutto da solo, nessuno gli ha insegnato ciò che ha messo in pratica per costruire la sua piccola grande invenzione.

immagine: TED talks

"Nessuno mi ha insegnato, ho fatto tutto da solo. Dovevo solo badare alle mucche di mio padre e assicurarmi che fossero al sicuro", ha detto. 

Grazie alla sua invenzione, gli attacchi sono diminuiti drasticamente: i vicini si sono interessati al suo sistema e hanno chiesto di poterne avere uno anche loro, così Richard ha installato altri 7 impianti nelle fattorie adiacenti. Il suo progetto è stato brevettato e l'attività del ragazzo è un esempio per tutti i giovani la cui intelligenza e curiosità nei confronti del mondo non ha limiti. 

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