7 abitudini che erroneamente tendiamo a ritenere corrette - Curioctopus.guru
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7 abitudini che erroneamente tendiamo…
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7 abitudini che erroneamente tendiamo a ritenere corrette

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La nostra quotidianità si compone di abitudini: quelle che vengono ritenute sbagliate vengono rimosse, mentre quelle giudicate corrette vengono mantenute e talvolta integrate. Il problema sorge, però, quando approfondiamo la questione e comprendiamo che alcune delle punte di diamante della nostra routine non sono in realtà così giuste come le credevamo; in casi del genere occorre soppesare bene le informazioni inerenti e capire se sia o meno giunto il momento di demitizzare e cancellare tali prassi.

Immagine di copertina: gea79on

1. Seguire diete depurative.

Le cosiddette diete detox promettono di aiutare a purificare l'organismo dalle tossine attraverso un massiccio uso di vegetali. A detta degli esperti, tuttavia, il nostro corpo è in grado di provvedere da sé ad uno smaltimento efficiente delle tossine attraverso una dieta equilibrata e la giusta dose di attività fisica; se il vostro fegato o i vostri reni non operano nel modo in cui dovrebbero, cercate piuttosto di provvedere ad un controllo specialistico.

2. Usare gel antibatterici per le mani che non contengono alcool.

immagine: Gadini/ Pixabay

I saponi liquidi per le mani possono rimuovere tutti i tipi di batteri soltanto se il loro contenuto alcolico non risulta inferiore al 60%; qualora il contenuto di alcool sia inferiore o addirittura nullo, il gel non sarà in grado di combattere batteri quali, ad esempio, il norovirus o il cryptosporidio.

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3. Evitare il glutammato monosodico.

immagine: Jminkin/ Wikimedia

Una delle abitudini attualmente più diffuse è quella di rimuovere dalla propria dieta tutti i cibi che contengano anche una sola molecola di glutammato monosodico. Tale prassi nasce dai temuti effetti di questo composto, ovvero mal di testa e nausea; ad ogni modo, questi problemi sembrerebbero insorgere soltanto nel caso in cui si ingerissero più di 3 g di glutammato monosodico, una quantità che difficilmente viene raggiunta senza attingere al glutammato in forma pura. Non deve essere tale composto, quindi, la causa della tabuizzazione di quegli alimenti che anche senza di esso potrebbero essere nocivi per la vostra salute.

4. Fare uso quotidiano di integratori multivitaminici.

immagine: Gadini/ Pixabay

Diversamente da quanto si creda, utilizzare ogni giorno compresse multivitaminiche non aiuterà a contrastare le malattie, né a migliorare le prestazioni cognitive e mnemoniche. Questa conclusione è stata tratta in seguito ad uno studio del 2013 che dimostra, sulla base dei risultati clinici ottenuti su un ampio campione (più di 450.000 persone), come gli integratori di vitamine e di sali minerali non solo non permettono di ottenere i benefici sperati, ma possono perfino produrre effetti negativi.

5. Scegliere sempre i prodotti bio.

In molti paesi non è un obbligo di legge indicare la certificazione biologica degli alimenti. Proprio per questa ragione bisogna informarsi sempre e talvolta diffidare delle etichette, le quali possono essere utilizzate come stratagemmi commerciali per aumentare il prezzo di un prodotto - sempre in riferimento a quei paesi che non prevedono una regolamentazione esplicita in merito.

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6. Consumare unicamente prodotti a basso apporto lipidico.

Il nostro organismo ha bisogno quotidianamente di tre fondamentali macronutrienti: carboidrati, proteine e grassi. Se possedete l'abitudine di mangiare alimenti privi di grassi, provate a pensare di rivederne la fondatezza; non solo i grassi risultano necessari al nostro organismo, ma possono (a dispetto del nome) aiutarci a mantenere il peso forma se assunti nelle giuste quantità. Inoltre, tutti gli alimenti che vengono deprivati della loro componente lipidica sono altresì arricchiti con zuccheri che ne rendano il sapore gradevole: ebbene, bisogna sapere che tali zuccheri possono essere estremamente più deleteri dei grassi sia per la linea che per la salute!

7. Abolire l'uso del forno a microonde.

immagine: EK_Song/ Pixabay

Non si può negare il fatto che le microonde rendano gli alimenti più poveri di nutrienti, deprivandoli di alcuni loro componenti fondamentali. Si può negare, tuttavia, che tale metodo di cottura sia più deleterio della classica cottura al forno: la cottura a microonde, essendo più veloce, darebbe luogo ad un minore impoverimento dei cibi, permettendo loro di conservare sostanza come la vitamina C.

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