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Prima di bere dalle bottiglie di plastica…
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Prima di bere dalle bottiglie di plastica dovresti sapere il significato di questo numero stampato sul fondo

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Bere acqua da una bottiglietta di plastica è un'abitudine per molti di noi: spesso però dimentichiamo delle regole base di igiene, che determinano l'accumulo di una quantità inaspettata di batteri proprio lì dove mai immagineremmo. Svitare il tappo con le mani sporche ad esempio, è uno dei fattori a cui badiamo troppo poco, ma anche il tipo di plastica che costituisce la bottiglietta è di fondamentale importanza: quel numero stampato sul fondo ci dice proprio questo. 

Le plastiche non sono tutte uguali: alcune rilasciano con il tempo sostanze tossiche ed è quindi meglio evitarle.

immagine: pixabay.com

Per conoscere il tipo di plastica da cui stiamo bevendo, e assicurarci che non sia nociva per la nostra salute, basta osservare il numero che di solito è stampato sul fondo della bottiglia. 

Alcune plastiche sono adatte a contenere alimenti solidi e liquidi, altre no: ecco quali sono.

  • Le bottigliette marcate con il numero 1 sono fatte di PET, polietilene tereftalato: sono adatte ad un singolo utilizzo e se esposte a fonti di calore, anche la luce del sole, possono rilasciare sostanze tossiche. 

  • Anche le bottigliette con il numero 3 e 7 non dovrebbero essere acquistate: le prime perché fatte di PVC (polivinil cloruro), responsabile del rilascio di sostanze chimiche pericolose, e le ultime perché costituite da una plastica ricavata dalla fusione di più tipi e quindi non sicura. 

  • Il numero 6 identifica il polistirene, con cui però non vengono solitamente confezionate bottiglie di plastica. Per intenderci, il polistirene è quel materiale che costituisce i pannelli bianchi di protezione che si trovano all'interno delle scatole contenenti elettrodomestici. Se sottoposto a fonti di calore rilascia sostanze cancerogene.

  • Le bottiglie più sicure sono quelle fatte di polietilene, ad alta densità (2, una plastica più dura) e a bassa densità (4, più morbida al tatto), e quelle in polipropilene (5): sono le uniche ad essere adatte al riutilizzo, ovviamente se lavate accuratamente ogni volta. 
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Le bottiglie d'acqua, quando usate in maniera scorretta, sono il luogo perfetto per la moltiplicazione batterica.

Una ricerca ha individuato che i germi presenti sulle bottiglie d'acqua usate in maniera scorretta sono di più di quelli presenti sulla ciotola del cibo del cane. Questo accade soprattutto quando svitiamo il tappo con le mani sporche, quando la prestiamo a più persone, quando non la laviamo tra un utilizzo e l'altro o quando lasciamo ristagnare l'acqua per troppo tempo. 

Immagine: Doc. RNDr. Josef Reischig, CSc./Wikimedia

È molto importante anche il tipo di bottiglia da cui beviamo: le borracce di vario tipo sono quelle più contaminate da batteri.

Questo perché spesso vengono usate in occasioni in cui l'igiene è poca, durante lo sport ad esempio, ma soprattutto per la conformazione stessa che hanno: il tappo è dotato di molte fessure in cui l'acqua si incanala e ristagna favorendo lo sviluppo di germi e batteri. Neanche un accurato risciacquo è in grado di eliminare la sporcizia che si accumula nel tappo. Per questo motivo queste bottiglie andrebbero evitate o limitate. L'ideale sarebbe bere solo da bottigliette usa e getta, riciclandole in modo opportuno dopo l'utilizzo, ancor meglio se usando una cannuccia! 

Immagine: Mikael HäggströmCrisco 1492

Tags: UtiliSalute
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