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Fumare per impedire al feto di crescere: la scioccante tendenza fra le giovani australiane incinte

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Fumare, o iniziare a farlo deliberatamente, per impedire che il feto che si porta in grembo si sviluppi secondo un normo-peso adeguato e arrivare al momento del parto con un bambino di dimensioni ridotte. È questa la scioccante deduzione fatta da alcuni studiosi dopo aver portato avanti una ricerca antropologica decennale sul fumo in Australia. La professoressa Simone Dennis dell'Australian National University spiega più nel dettaglio questo preoccupante fenomeno.

La scioccante constatazione.

Nel portare avanti questo studio di impronta antropologica, la professoressa Dennis rimase scioccata nel constatare che le adolescenti australiane incinte spesso erano delle fumatrici. Ciò che la sconvolse ulteriormente, però, fu scoprire il motivo di questa tendenza.

"Le ragazze intervistate, alcune appena sedicenni, hanno dichiarato di aver letto sui pacchetti delle sigarette che fumare in gravidanza poteva impedire la normale crescita del bambino e per questo hanno iniziato a farlo con lo scopo deliberato di avere bambini più piccoli; quelle che fumavano da prima di rimanere incinte iniziavano ad aumentare il numero delle sigarette".
Le adolescenti si dicono spaventate perché si sentono (o sono davvero) piccole di corporatura e per questo "[...] secondo loro la cosa peggiore che potesse accadere era di partorire un bambino 'grosso'. Nel ricorso alle sigarette vedono un modo per avere un parto meno pericoloso e meno doloroso", spiega ulteriormente Dennis.
Lo studio è stato condotto nelle città più popolose del paese e ha rilevato che la percentuale di donne in gravidanza al di sotto dei 25 anni che fumano è del 37%, mentre si scende al 10% per quelle oltre i 30 anni.

Questo fatto rivela come spesso dalla non informazione che spesso accompagna i giovani in una delle fasi più delicate della loro vita porti al diffondersi di tendenze preoccupanti che dovrebbero spingere le persone a rimettere in discussione lo stato di sviluppo della società in cui vivono.

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