"Ho camminato sul lago più profondo e antico del pianeta: ecco a voi la sua straordinaria bellezza" - Curioctopus.guru
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"Ho camminato sul lago più profondo e antico del pianeta: ecco a voi la sua straordinaria bellezza"

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Nel mondo esistono posti magnifici di cui si sente parlare meno frequentemente rispetto alle più rinomate mete turistiche: nella maggior parte dei casi queste perle naturali sono difficili da raggiungere e richiedono una preparazione fisica ben precisa. Uno di questi luoghi è il Lago Bajkal, nella Siberia meridionale. Le sue particolarità lo rendono speciale nei confronti degli altri laghi esistenti sul pianeta, e con questo articolo capirete il motivo: senza bisogno di parole ve lo mostreremo attraverso le spettacolari fotografie realizzate da Kristina Makeeva, fotografa ed ingegnere di origine russa. 

Il Lago Bajkal è il lago più pulito del pianeta.

La sua lunghezza raggiunge i 600 km e nei mesi invernali viene ricoperto da una lastra di ghiaccio spessa fino a 2 metri.

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Il ghiaccio riesce a sopportare veicoli pesanti anche 15 tonnellate: è comune vedere persone fare sport, giocare e addirittura dormire in tenda sul lago ghiacciato.

In ogni punto del lago il ghiaccio presenta trame diverse: questo perché la solidificazione dell'acqua avviene strato per strato, determinando diversi "motivi".

Il Lago Bajkal è il più trasparente del mondo, e lo si può verificare di persona! È possibile vedere ad occhio nudo fino ad una profondità di 40 metri.

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È anche il lago più profondo con i suoi 1642 metri: al mondo ne esistono solo altri due che superano i 1000 metri di profondità.

In alcuni punti il ghiaccio è liscio quanto uno specchio: per la fotografia è un'ambientazione ottimale in cui sperimentare le riflessioni.

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Quando il freddo raggiunge temperature molto basse il ghiaccio si frattura, dividendo la lastra in aree più piccole.

Il suono delle fratture è simile a centinaia di colpi di arma da fuoco: queste crepe permettono ai pesci di sopravvivere, immettendo l'ossigeno nell'acqua.

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Le bolle che si osservano nel ghiaccio sono sacche contenenti metano: questo gas è prodotto dalle alghe presenti sul fondale.

Al Lago Bajkal confluiscono 336 fiumi che ristorano il bacino di acqua, mentre ce n'è solo uno che si allontana dal lago. L'idrografia ha ispirato un'affascinante leggenda.

Si racconta che i fiumi che si uniscono al Lago siano tutti figli di Bajkal, l'unico corso che se ne allontana è una figlia di nome Angara.

Angara si allontana dal padre per amore di Yenisei (un altro fiume russo): per vendetta Baikal gettò una grande pietra sul letto della figlia per ferirla.

Quella pietra è oggi visibile lungo il fiume Angara, è chiamata Shaman Stone, ed è considerata il punto di inizio del fiume stesso.

Bajkal è semplicemente un luogo magnifico! 

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