Fare la spesa a Cuba: ecco quali prodotti sono ancora sul libretto dei razionamenti - Curioctopus.guru
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Fare la spesa a Cuba: ecco quali prodotti sono ancora sul libretto dei razionamenti

05 Novembre 2016 • di Giulia Bertoni
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Le nostre nonne e bisnonne ne usufruivano durante la guerra ma ci sono paesi al mondo in cui per comprare da mangiare ci si rifà ancora al sistema del razionamento. Uno di questi paesi è Cuba. Nonostante la recente ripresa dei rapporti con gli Stati Uniti, il cui embargo influenza ancora molto le risorse di approvvigionamento di prodotti nell'isola, a Cuba esistono oggi due economie: quella che riguarda la popolazione locale e quella che interessa il turismo. Per i primi, per quanto possa suonare obsoleto, esistono ancora i libretti degli approvvigionamenti...

Immagini: Francoise Gaujour

La maggior parte dei cubani dipende ancora dal 'Libreta de Abastecimiento', il sistema di razionamento delle provviste gestito dal governo in vigore dal 12 marzo 1962.

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Le famiglie sono tenute a portare con loro i libretti di approvvigionamento ogniqualvolta si rechino al supermercato: essi stabiliscono le razioni e la frequenza con cui ciascun cubano può rifornirsi di cibo.

Ogni famiglia dispone del libretto su cui sono annotati i dati dei membri che la compongono; il razionamento si basa sul sesso e sull'età della persona.

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Ad esempio il latte viene fornito solo a famiglie con bambini al di sotto dei 7 anni, ai malati, agli anziani e alle donne in stato di gravidanza.

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In questi negozi, chiamati 'bodegas', i cubani possono acquistare i prodotti al 12% del prezzo di mercato.

Sembra un affare ma spesso la quantità di prodotti acquistabile è appena sufficiente a sostenere i bisogni di una famiglia.

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Il titolare della 'bodega' di zona, a sua volta, dispone di un libro sul quale sono indicati i tipi di prodotti che ciascuna famiglia può acquistare.

La famiglie che non denunciano cambiamenti nel nucleo familiare incappano in multe ma per il proprio compleanno e nel giorno del matrimonio si ottengono razioni extra.

Nel caso in cui si volesse acquistare qualcosa al mercato libero, però, i prezzi schizzano alle stelle. Un chilogrammo di latte in polvere, ad esempio, costa circa 21 dollari...

Abituati a ben altri sistemi di compravendita, per noi entrare in queste bodegas è un'esperienza che lascia disorientati: non solo per il sistema su cui si basa l'acquisto ma anche perché gli scaffali non sono mai pieni. In un paese che per l'approvvigionamento di cibo dipende per l'80% da importazioni, l'abitudine ha reso i cubani in grado di sopravvivere con questo sistema ma si tratta, appunto, solo di sopravvivere.

 

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