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Un unico farmaco per tutti i tipi di virus: ecco la più grande scoperta nell'ambito delle terapie virali

12 Ottobre 2016 • di Claudia Melucci
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In biologia i virus sono definiti parassiti in quanto hanno la possibilità di replicarsi soltanto all'interno delle cellule degli esseri viventi che attaccano. Popolano la Terra in ogni sua parte e sono anche l'entità biologica più abbondante in assoluto. Il primo meccanismo di difesa contro i virus proviene dal sistema immunitario innato: seguono poi i vaccini e i farmaci antivirali.

Il problema principale delle terapie farmacologiche sono gli effetti collaterali: è molto difficile eliminare un virus senza danneggiare anche le altre cellule. Tuttavia i ricercatori dell'Istituto di Tecnologia del Massachusetts (MIT) hanno scoperto un farmaco in grado non solo di combattere un'ampia gamma di parassiti ma di ridurre a zero qualsiasi effetto indesiderato. Ecco di cosa si tratta. 

I ricercatori ne parlano come la rivoluzione del 21esimo secolo: un unico farmaco per tutti i virus fin'ora conosciuti e che non crea effetti collaterali.

immagine: indiegogo.com

Todd Rider, il ricercatore a capo del team di esperti del MIT, ha parlato della scoperta rivoluzionaria: oggi esistono un'infinità di terapie antivirali ed ognuna è rivolta ad uno specifico virus o una famiglia abbastanza ristretta. La squadra dell'Istituto invece ha cercato di arrivare ad un'unica soluzione farmacologia in grado di risolvere le problematiche relative ad un'ampio spettro di virus, partendo dai meccanismi naturali di prevenzione del nostro sistema immunitario. 

Il nostro sistema immunitario è in grado da solo di rilevare l'infezione virale e di innescare una difesa.

immagine: tes.com

Le nostre cellule hanno la capacità di individuare il virus e di indurre al suicidio quelle infette. A partire dall'osservazione di questa strategia cellulare è iniziato lo studio che ha portato alla sintesi della molecola DRACO. 

DRACO è un ibrido tra una comune proteina che fa da 'sentinella' nel nostro sistema immunitario e un'altra molecola che spinge la cellula malata al suicidio: come risultato il farmaco porta all'apoptosi delle cellule malate prima che possano propagare l'infezione alle altre sane. 

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Ciò che è straordinario è la capacità selettiva di DRACO ed il fatto che risponde positivamente a tutte le infezioni virali conosciute fino ad oggi.

La molecola è stata programmata per essere estremamente selettiva in modo da evitare danni ai tessuti sani circostanti. Tutto ciò è possibile in quanto DRACO agisce soltanto nel momento in cui rileva una molecola specifica, comune a tutte le cellule infettate dalla maggior parte dei virus conosciuti. Il rischio di colpire elementi sani è quasi azzerato

Ecco che si arriva al secondo aspetto eccezionale di DRACO: è in grado di agire potenzialmente contro tutti i virus fin'ora conosciuti. Un solo farmaco per tutti le infezioni virali. 

Una rivoluzione che trova ostacoli ad essere concretizzata: perché?

immagine: inverse.com

Il virus Zika continuerà a fare vittime nel Sud America, così come farà un probabile ritorno della Sars. Tutto questo perché mancano i soldi per continuare le ricerche necessarie per l'approvazione del farmaco. Non sono bastati 15 anni di raccolte fondi, ancora non ci sono i mezzi economici per i test preliminari.

Una modesta quantità di fondi è state elargita dall'Istituto Nazionale di Sanità , ma poi niente più: la maggior parte delle compangnie farmaceutiche hanno denaro a sufficienza per promuovere lo sviluppo di farmaci come DRACO, ma prima di assegnare fondi richiedono prove di efficacia verso una vasta gamma di virus che richiedono somme di denaro non indifferenti: il MIT non ha fondi per eseguire tali test. 

Rider la definisce "la valle della morte", l'incolmabile lacuna tra i risultati raggiunti grazie ai precedenti finanziamenti e quelli richiesti dalle compagnie farmaceutiche. 

I risultati raggiunti fin'ora rimangono incoraggianti: DRACO può curare una serie di patologie virali quali l'influenza H1N1, la poliomelite e la febbre emorragica.

Speriamo che la rivoluzione che il farmaco potrebbe apportare convinca le aziende farmaceutiche a finanziare questa importantissima ricerca. 

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