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Come gestire le persone difficili: ecco…
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Come gestire le persone difficili: ecco 4 insegnamenti che ci propone il Taoismo

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Il Taoismo, movimento filosofico cinese, si basa sull'unità tra uomo ed Universo. L'unico modo per stare bene è prima capire, per quanto ci è possibile, le leggi che lo regolano e poi uniformarsi ad esse: non c'è felicità che derivi dall'andare controcorrente rispetto a queste regole universali.

Dalla Filosofia taoista possiamo apprendere questo ed altro: ad esempio, ecco come possiamo leggere i principi del Tao per gestire le persone difficili, quelle che contaminano la nostra vita e che ci impediscono di raggiungere o di mantenere uno stato di equilibrio. 

Ecco quali insegnamenti vengono proposti per gestire questo tipo di persone.

Svuota la tua tazza, ovvero rilascia le emozioni negative e mantieni la tua compostezza. 

immagine: pixabay.com

"Il senso di vuoto è il punto di partenza: lascia cadere tutti i tuoi preconcetti ed idee fisse e sii neutrale. Sai perché questa tazza è utile? Perché è vuota." - Bruce Lee

Le persone difficili sono quelle che scaricano sopra di noi le emozioni negative, ci fanno perdere il controllo di noi stessi e pregiudicano tutta la giornata. La prima regola per gestire questo tipo di persone è mantenere la compostezza: meno si è reattivi, meno ci si lascia coinvolgere nel flusso della negatività e più si evita di agire d'impulso. 

Quando istigati da qualcuno, potrebbe capitare di dire cose di cui ci si pente poco dopo: quindi, quando sentite di stare per reagire, prendete un lungo respiro ed aspettate. Durante questo tempo di attesa troverete parole e modi di agire molto più adatti alla situazione, che il problema invece di ingigantirlo. Se non riuscite a calmarvi neanche dopo il respiro, ignorate completamente la persona che vi sta dando fastidio: la affronterete quando avrete recuperato la calma. 

L'auto controllo è essenziale per gestire le situazioni complicate.

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Esamina entrambi i lati: passa dall'essere reattivo all'essere proattivo. 

Molto spesso tendiamo a personalizzare troppo le questioni che ci accadono: è questo che ci porta a reagire impulsivamente e a creare situazioni di fraintendimento. Ad esempio, se una persona ci ignora e non risponde alle chiamate, possiamo pensare che ce l'abbia con noi, oppure che stia attraversando un periodo molto impegnativo. 

Quando smettiamo di trovare sempre una motivazione personale in quello che ci succede, riusciamo ad avere una visione più oggettiva, e avere una visione più ampia del problema evita di creare situazioni di incomprensioni. 

Un modo per vedere il tutto meno personalmente è quello di mettersi nei panni dell'altro: provate a completare la frase "Non deve essere facile...".

Ad esempio, "Mio figlio è così ostile nei miei confronti. Non deve essere facile gestire lo stress della scuola e quello della crescita", "Mio marito è così poco sensibile: non deve essere facile essere estroversi quando si proviene da una famiglia in cui nessuno ha mai espresso i propri sentimenti", o ancora "Il mio capo è così esigente: non deve essere facile avere così alte aspettative sul lavoro dei suoi dipendenti...".

Essere empatico, però, non significa accettare anche i comportamenti che sono inaccettabili. Il punto è ristabilire una propria oggettività, libera da interpretazioni personali, per poi prendere le conclusioni più giuste. 

Raggiungi un equilibrio: sii morbido con le persone e severo sulle questioni. 

In ogni situazione comunicativa c'è in ballo la relazione che si ha con l'interlocutore e la questione di cui si sta discutendo. Un bravo comunicatore è in grado di separare le due cose e di essere morbido con le persone e duro sulle questioni. 

Ad esempio, "Apprezzo l'impegno che hai messo in questo progetto, ma penso che ci siano molte cose da rivedere.", "Mi piacerebbe molto portarti con me, ma non posso permettermi di fare ritardo: se non sarai puntuale dovrò partire senza di te".

Essere morbidi con le persone, significa che quest'ultime sono anche più predisposte ad ascoltare e a migliorare in seguito alle critiche.

Usa la tua forza come il bambù.

Il Tao ci propone una bellissima metafora con il bambù, una pianta che si sviluppa in altissime canne: quest'ultime si lasciano muovere dal vento, ma non lo fanno passivamente, perché nel piegarsi riescono a sviluppare ancora più forza per tornare nella posizione iniziale.

Quando si ha a che fare con persone difficili, si deve agire alla stessa maniera: le persone negative, come il vento, devono essere assecondate per abbattere in loro un eventuale ostruzionismo. Allo stesso tempo però non ci si deve spezzare, ma rispondere con saggezza e fermezza. 

 

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